L’involuzione delle specie: appendice – La Gallina da Ufficio
Come appendice di approfondimento al certosino lavoro di studio della specie truzza condotto dal mio esimio collega, Prof. Fedexx2, porterò l'analisi da me svolta su una particolare sottocategoria di tale specie, non sempre riconoscibile con immediatezza, che ho avuto modo di osservare ed analizzare durante la permanenza nel selvaggio habitat lavorativo tipico degli uffici aziendali moderni.
Questa particolare sottospecie altro non è che un'evoluzione del ramo femminile della massa truzziana, che con l'età diviene capace di notevoli performance nel campo lavorativo generico, arrivando talvolta ad acquisire facoltà intellettive paragonabili nientemeno che alle abilità base di un Bonobo africano. A tale prodigio del Darwinismo è stato conferito il nominativo ufficiale di Gallina (o Ochetta) da Ufficio.
Di seguito descrizione dettagliata del soggetto tipico.
L'esemplare tipico di Gallina da Ufficio è solitamente rappresentato da un individuo femminile (esistono anche casi maschili, ma sono perlopiù delle rarità) di età compresa tra i 20 e i <30 anni, il quale mette a disposizione la propria manodopera - spesso in tutti i sensi - presso un ufficio random, di norma il primo che capita, dopo aver terminato gli studi in una qualsivoglia scuola superiore. In taluni casi l'esemplare medio si cimenta addirittura negli studi universitari, per poi essere automaticamente fatto a pezzi da esemplari più evoluti durante il primo anno accademico. Questi ultimi soggetti divengono spesso figure leader tra i propri simili, in quanto l'esperienza vissuta ha permesso loro di sviluppare grandi capacità di eloquenza che si dimostrano tatticamente fondamentali nelle lunghe conversazioni tra colleghe, relative ad argomenti di importanza decisiva per il branco, nelle quali si trovano sovente impegnate.
Dal punto di vista fisico si denotano - seppur in maniera meno appariscente rispetto allo stadio truzzo culmine, che viene solitamente raggiunto tra i 17 e i 18 anni d'età - tratti salienti tipici della patologia truzza, quali:
- trucco in sovrabbondanza con glitter (quest'ultimo si ritene essere un sistema per marcare il proprio territorio, in quanto lo aspergono ovunque);
- abiti rigorosamente "trendy" con una vera e propria ossessione per le scarpe (si sono visti esemplari calzare scarpe sempre diverse per un mese filato);
- unghie torturate da strati di smalto con decorazioni varie, anche qui senza lesinare sulla roba glitterosa;
- capelli ossigenati e ritinti fino al riducimento in fibra semiplastica;
- magrezza esagerata dovuta a diete folli/anoressia.
Di seguito riportiamo fotografia d'archivio di esemplare tipico in tenuta da conferenza:

All'osservatore attento non sarà pertanto difficile scorgere questi soggetti e riconoscerli tra i branchi di impiegati medi. Si ritiene che il fattore virale truzzo non sia più contagioso una volta passata la fase acuta, ma si consiglia comunque cautela nell'avvicinarsi agli esemplari, la cui presenza può risultare altresì molto dannosa per le gonadi del malcapitato che si dovesse trovare sotto l'attacco dell'arma più temibile di questa specie: il chiacchiericcio stridulo.
Tale pericolosissima caratteristica è il principale motivo per cui risulta ragionevole per qualsiasi individuo sano di mente evitare come la peste la compagnia di qualunque esponente della specie, e consiste principalmente nell'attaccare all'improvviso il lavoratore di passaggio con una serie interminabile di stupidaggini e sproloqui assortiti, perlopiù pronunciati con 3 ottave di voce in più del normale. Se non si riesce a fuggirne rapidamente, il chiacchiericcio può avere conseguenze drammatiche, che variano da emicranie e nevralgie più o meno consistenti a colite, sindrome di Ménière, rash cutaneo, schizofrenia paranoide e suicidio.
Esistono tuttavia metodi sperimentati con successo che possono permettere agli avventori di evitare senza troppa difficoltà il terribile chiacchiericcio profuso dalla gallina, e si basano su semplici manifestazioni verbali di disinteresse o aggressività tra cui ricordiamo:
- La mortificazione
Ad una qualsiasi richiesta della gallinella, rispondere con un secco e deciso rifiuto. Es:
Gallinella: <<Scusami, posso disturbare?>>
Avventore: <<No.>>
- La canzonatura
Rispondere alla battuta di apertura con cinismo esagerato e sguardo gelido. Es:
G: <<Ehi, come andiamo oggi? Sempre a darsi da fare?>>
A: <<Contrariamente a te sì.>>
G: <<Ehi ma come sei maleducato blablabla>>
A: <<Non ho chiesto io di essere interrotto con affermazioni poco intelligenti.>>
-Il "non è aria"
Esprimere in modo evidente la propria indisposizione al colloquio. Es:
G: <<Come va?>>
A: <<Male.>>
G: <<Oh, come mai?>>
A: <<Incontro sempre gente che fa domande stupide.>>
Questi metodi dovrebbero consentire nella maggior parte dei casi di uscire indenni dal brutto incontro rimediando solamente un'occhiataccia seguita dal repentino allontanamento della gallina da ufficio. Se il soggetto dovesse sfortunatamente risultare particolarmente aggressivo potrebbe scatenarsi una lite con schiamazzi ed urla; in questi casi è consigliabile tentare di ricorrere a rimedi alternativi per evitare conseguenze possibilmente ancora più spiacevoli di quelle sopra descritte.
Ricordiamo in ultima analisi che le galline da ufficio possiedono le caratteristiche di socializzazione tipiche della specie femminile truzza, le quali possono essere a vostro completo vantaggio nel caso ricopriate il ruolo di dirigente. Il vostro status vi permetterà infatti di suscitare l'interesse del branco locale, per via del normale processo di evoluzione dell'oggetto del desiderio - motorino --> macchinone --> soldi a palate - cui sono normalmente soggetti gli individui adulti di specie truzza, consentendovi così di ricevere dalle galline del vostro territorio interessanti favori nel dopoufficio.
Sono giunto al termine di questa mia esposizione, grazie a tutti per aver seguito e non dimenticate di stare sempre molto attenti nel vostro ambiente di lavoro (dirigenti esclusi ovviamente).

maggio 15th, 2009 - 07:54
Il brutto è quando il dirigente in questione è donna.
Ho detto tutto.
maggio 16th, 2009 - 18:33
:rotfl:
il problema è che è proprio così!!
a me sono venuti pure in mente un paio di esemplari che noi conosciamo bene :asd:
tristezza e disonore per la specie femminile non-truzza U_U
maggio 18th, 2009 - 07:14
Storie di vita vissuta!
Devono essere esperienze che temprano lo spirito queste, perchè riuscire a sopravvivere senza uccidere nessuno è già un notevole risultato.