Il Circolino dei Nerd
4mar/122

Ultimo saluto a Germano Mosconi

Postato da: Ryuk

11/11/1932 - 1/3/2012.

Ciao Germano. Non è mia consuetudine fare delle elegie, ma per te voglio spendere due parole.
Per te che sei stato, aldilà della comicità facile e ingenua alla quale ci siamo tutti appassionati, un martire di questo selvaggio West che è Internet, un luogo la cui anarchia per quanto a noi cara a volte finisce col mietere vittime ignare.
Sappiamo che tu non gradivi il tipo di celebrità di cui il popolo della Rete ti ha investito. Così come sappiamo che per te le bestemmie di cui ti è stata riempita la bocca non erano, a differenza di noi popolo anticlericale, un sistematico stillicidio blasfemo della sacralità nella quale pure nutrivi fede, ma un semplice intercalare istintivo ed innocuo radicato nella tradizione linguistica popolare della tua terra d'origine, col quale sfogavi la tua comprensibile stizza verso situazioni stressanti e scherzi non sempre simpatici. Ci siamo presi gioco di te e abbiamo ignorato le tue proteste, è vero. Di questo ci dispiace, per quanto possano valere delle scuse così a posteriori.

Malgrado tutto questo, voglio comunque che tu sappia che per tutti noi, anche se in un modo che non approvavi, sei stato una fonte di allegria e di spensieratezza. I video che ti ritraevano protagonista, in tutte le loro varianti, ci hanno regalato dei momenti di divertimento unici che hanno alleggerito per un momento il peso del nostro vivere quotidiano. Non sarà per te gran consolazione, ma in un modo o nell'altro sappi che nessuno in cuor suo voleva ridicolizzarti. Anzi, ti abbiamo voluto bene anche se a modo nostro.

Perciò addio Germano. Ti ricorderemo, non come il bestemmiatore incallito per il quale tutti volevano farti passare, ma per il simpatico e onesto giornalista diventato suo malgrado protagonista di una vicenda tragicomica che ci ha fatto sorridere, ma che oggi ci fa anche un po' piangere.
Almeno questo te lo dobbiamo.

Da parte di tutto il Circolino dei Nerd, un saluto.

28ott/112

Bubba Ho-Tep

Postato da: Ryuk

Capita che a volte ti ritornino alla mente cose che vorresti dimenticare. E capita anche che valga la pena dimenticarle al punto di sentirti in dovere di avvisare il prossimo, di metterlo in guardia prima che ripeta la tua stessa spiacevole esperienza. E questo post nasce così, da un ricordo un po' casuale di una serata da martellamento di testicoli. Una serata di qualche tempo fa, passata a guardarsi una boiata su pellicola intitolata Bubba Ho-Tep.
Vediamo un po' insieme perchè considero questo film un pacco da evitare, anche per chi è fan incallito del mitico Bruce Campbell dai tempi de La Casa.

Locandina del film. Clicca per ingrandire.

29set/115

Le recensioni del Circolino – Alice: Madness Returns

Postato da: Ryuk

Salve a voi, lettori casuali o abituali che siate (ma abbiamo dei lettori abituali? Sarebbe una novità!) e bentrovati per la primissima recensione "ufficiale" del Circolino Dei Nerd. Ufficiale perchè già in precedenza alcuni di noi si sono dilettati in brevi recensioni di videogiochi, ma nessuna di esse era mai stata specificamente pensata per essere data in pasto al grande pubblico - fatta eccezione per un paio di simil-recensioni a puro sfondo ironico che non ci sembra il caso di considerare come recensioni vere e proprie. Ci auguriamo quindi che questa così come le prossime recensioni che verranno siano di vostro gradimento, e ci teniamo a precisare che nelle opinioni esposte nessuno pretende di avere la verità assoluta in tasca. Noi esprimiamo il nostro parere sulle opere prese in esame liberamente, cercando di non lasciarci influenzare dai giudizi di merito espressi dalla critica specializzata - con la quale peraltro finiamo spesso per trovarci in disaccordo - e applicando dei metri di misura che siano sì soggettivi ma che non tralascino un fattore essenziale che viene molto spesso preso sottogamba dai recensori prezzolati: il fattore emozionale.
Si sa che quando parliamo di videogiochi come di cinema o narrativa esistono dei parametri tecnici di primaria importanza da tenere in considerazione quando si esprime un giudizio, ma molti finiscono col mettere in secondo piano quello che dovrebbe essere lo scopo primario delle opere di finzione, quello che ne decreta il valore artistico oltre che squisitamente tecnico: la capacità di trasmettere emozioni al pubblico, che costituisce oltretutto la breccia attraverso la quale un'opera può trasmettere concetti, valori, significati e motivi di riflessione. E se giochi come Metal Gear Solid ci hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che un videogioco può essere qualcosa di molto più di un semplice intrattenimento infiocchettato finemente, sono le piccole perle che vedono la luce di quando in quando a ricordarci che un gioco, come un quadro, può andare oltre i semplici elementi grafici che lo compongono. Piccole perle come Alice: Madness Returns. E in questa recensione vi spiegheremo perchè.

La cover di Alice: Madness Returns

La cover di Alice: Madness Returns

29apr/110

Decline of Videogaming: Multinazionali cattive e utenti coglioni

Postato da: Ryuk

Rieccoci di nuovo a voi con un nuovo post dedicato al tema dell'apparente (ma non troppo) declino dell'industria videoludica, tema che sembra destinato a diventare un appuntamento fisso e costante vista la quantità sempre maggiore di notizie ben poco felici che giungono dal mondo sempre più hollywoodiano e scintillante - e per contro sempre più marcescente nell'interno - dei videogames.
Tanto per iniziare, il titolo del post è stavolta alquanto eloquente e ben sintetizza la riflessione che intendo fare sul rapporto sempre più ambiguo e talvolta paradossale che intercorre tra i colossi dell'industria del settore e i consumatori finali. La riflessione in questione, neanche a dirlo, trae principale spunto e origine dall'amara vicenda che ha visto negli ultimi tempi la Sony schierata in campo contro l'hacker reo di aver scardinato il sistema di protezione della Playstation 3 e aver indirettamente fornito alla comunità internazionale di cracker la chiave di decrittazione che permette di aggirare le protezioni antipirateria, per poi ritrovarsi contro l'intera organizzazione di hacker conosciuta come Anonymous ed essere finita col PSN totalmente a terra a causa di un intervento di messa in sicurezza decisamente mal congegnato (per chi non avesse seguito per intero la vicenda consiglio vivamente di documentarsi leggendo un po' di notizie al riguardo).

30set/104

Decline of Videogaming: un Diavolo che non c’è più

Postato da: Ryuk

Aprendo una parentesi di seria discussione videoludica (speriamo non l'unica) su questo che è principalmente un blog improntato all'ilarità e alla digressione su argomenti leggeri, intendo anticipare con questo post una rubrica che avrei dovuto aprire diverse settimane fa con una riflessione sui nuovi titoli - e tendenze del mercato - presentati all'ultimo E3. Per una serie di motivi che non sto a precisare non ho avuto modo di ultimare l'articolo - mea culpa - e avendo nel frattempo preso conoscenza di una novità che ritengo quantomai sgradevole riguardo ad una delle mie serie videoludiche preferite (e che ritengo essere una delle più amate degli ultimi anni), ho deciso di posticipare ulteriormente la pubblicazione del post in favore di uno "speciale" che si concentrerà su questo singolo titolo gettando al contempo le premesse per la nuova rubrica. Il titolo della rubrica in questione - Decline of Videogaming - è tutt'altro che casuale e ne spiegherò l'origine nel prossimo articolo, sperando nella sua prossima pubblicazione.
Finita questa doverosa premessa, andiamo ad occuparci (prima) del titolo in questione, con una panoramica sull'evoluzione della serie, e (poi) della notizia che lo riguarda.

14mag/093

L’involuzione delle specie: appendice – La Gallina da Ufficio

Postato da: Ryuk

Come appendice di approfondimento al certosino lavoro di studio della specie truzza condotto dal mio esimio collega, Prof. Fedexx2, porterò l'analisi da me svolta su una particolare sottocategoria di tale specie, non sempre riconoscibile con immediatezza, che ho avuto modo di osservare ed analizzare durante la permanenza nel selvaggio habitat lavorativo tipico degli uffici aziendali moderni.
Questa particolare sottospecie altro non è che un'evoluzione del ramo femminile della massa truzziana, che con l'età diviene capace di notevoli performance nel campo lavorativo generico, arrivando talvolta ad acquisire facoltà intellettive paragonabili nientemeno che alle abilità base di un Bonobo africano. A tale prodigio del Darwinismo è stato conferito il nominativo ufficiale di Gallina (o Ochetta) da Ufficio.