<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Circolino dei Nerd &#187; Opinioni</title>
	<atom:link href="http://www.circolinodeinerd.net/category/opinioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.circolinodeinerd.net</link>
	<description>Awesome we Are.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2010 10:16:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Pontefice, SILENZIO, grazie</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2009/03/23/pontefice-silenzio-grazie/</link>
		<comments>http://www.circolinodeinerd.net/2009/03/23/pontefice-silenzio-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 00:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ryuk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa basta]]></category>
		<category><![CDATA[Idioti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stronzi]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolinodeinerd.net/?p=290</guid>
		<description><![CDATA[[0.31.05] Fedexx2: omg
Il pontefice ha benedetto l&#8217;Africa e il Camerun e ha parlato
dell&#8217;Aids: «Le cure per i malati siano gratis»
come se ci fosse cura per l&#8217;aids asd
[0.31.24] Ryuk: il pontefice
se non tace lo ammazzo di persona prima o poi
[0.31.24] Ryuk: perchè mi fa incazzare sentire un imbecille che nel
ventunesimo secolo va a dire alla gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[0.31.05] Fedexx2: omg<br />
Il pontefice ha benedetto l&#8217;Africa e il Camerun e ha parlato<br />
dell&#8217;Aids: «Le cure per i malati siano gratis»<br />
come se ci fosse cura per l&#8217;aids asd<br />
[0.31.24] Ryuk: il pontefice<br />
se non tace lo ammazzo di persona prima o poi<br />
[0.31.24] Ryuk: perchè mi fa incazzare sentire un imbecille che nel<br />
ventunesimo secolo va a dire alla gente &#8220;non usate i<br />
preservativi che non servono a nulla&#8221;.<br />
[0.31.24] Ryuk: (ha proprio detto anche che non sono utili nella<br />
prevenzione della malattia)<br />
[0.32.39] Fedexx2: certo, in quello 0.0001% dei casi \sisi<br />
[0.33.48] Ryuk: poi m&#8217;incazzo il doppio quando sento i miei che dicono<br />
&#8220;è un irresponsabile a fare certi discorsi&#8221; e io devo per<br />
forza replicare dicendo: &#8220;ed eravate voi che vi incazzavate<br />
quando per queste cose lo dicevo io che è un criminale<br />
irresponsabile.&#8221; -.-<br />
[0.33.48] Ryuk: Poi m&#8217;ha fatto ridere stasera al tg&#8230;<br />
[0.33.48] Ryuk: ha detto &#8220;per guarire dalla malattia serve<br />
innanzitutto un cammino di fede&#8221; \rotfl certo, un&#8217;intera<br />
nazione miracolata con le preghierine!<br />
[0.35.37] Fedexx2: BWHAHAHAH<br />
[0.35.56] Ryuk: Se deve essere così io pretendo che quando si ammalerà<br />
lui non gli vengano date cure mediche. Tanto lui è uomo di<br />
fede. \sisi<br />
[0.37.01] Fedexx2: peto<br />
[0.38.44] Ryuk: Per questo vorrei tanto che le religioni fossero<br />
stroncate. Non è più questione di rispetto per i credi<br />
altrui, qui si sfocia nella follia irresponsabile che<br />
oggigiorno non si può più accettare.<br />
[0.39.53] Fedexx2: ripeto, anche se la vedo dura<br />
[0.40.32] Ryuk: Tanto la mamma dei cretini è sempre incinta.<br />
[0.40.32] Ryuk: Potrebbe diventare un post del blog questo.</em></p>
<p>Detto fatto. Ne abbiamo i coglioni pieni di sentire simili stronzate.<br />
<strong>IL CATTOLICESIMO NUOCE GRAVEMENTE ALLO SVILUPPO SCIENTIFICO, CULTURALE E SOCIALE DELLE NAZIONI, RIVELANDOSI ALTRESI&#8217; DELETERIO PER LE PRINCIPALI FUNZIONI COGNITIVE NONCHE&#8217; PER LE CAPACITA&#8217; DI ANALISI OGGETTIVA PROPRIE DEI SINGOLI INDIVIDUI. SI PREGA PERTANTO DI SOSPENDERNE CON URGENZA L&#8217;USO. GRAZIE.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolinodeinerd.net/2009/03/23/pontefice-silenzio-grazie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Site malefiche, treni mefitici, linee fatiscenti, PORCA TROIA, DOVETE MORIRE TUTTI</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2009/01/20/site-malefiche-treni-mefitici-linee-fatiscenti-porca-troia-dovete-morire-tutti/</link>
		<comments>http://www.circolinodeinerd.net/2009/01/20/site-malefiche-treni-mefitici-linee-fatiscenti-porca-troia-dovete-morire-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 18:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ryuk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lamentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[I giovani si fanno i cazzi propri come tutti]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Strazio di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti pubblici del cazzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolinodeinerd.net/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[Una dovuta premessa: non volevo assolutamente ripartire dopo il nostro breve periodo di fermo con una lamentazione a botta &#8211; ho pure in cantiere un post molto più edificante su gamig e next-gen che pubblicherò a breve -  ma il caso questa volta è stato eclatante e merita di essere narrato il prima possibile, tantopiù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una dovuta premessa: non volevo assolutamente ripartire dopo il nostro breve periodo di fermo con una lamentazione a botta &#8211; ho pure in cantiere un post molto più edificante su gamig e next-gen che pubblicherò a breve -  ma il caso questa volta è stato <strong>eclatante</strong> e merita di essere narrato il prima possibile, tantopiù che non sono stato il solo ad esservi coinvolto ma pure la mia sfortunata consorte, cosa che mi fa girare i coglioni <strong>IL QUADRUPLO.</strong><br />
<span id="more-162"></span>Passo al volo a narrare i fatti; io e la mia ragazza purtroppo abitiamo lontanucci e riusciamo a vederci solo nel week-end e nelle occasioni di festa particolari. Normalmente ci incontriamo a Firenze, ma dato che starsene TUTTI I SANTI FINE SETTIMANA a farsi il solito girettino a cazzo per il centro dopo un po&#8217; <strong>trita allegramente i maroni</strong>, ecco che abbiamo la brillante idea di incontrarci verso mezzogiorno e prendere verso le 14 una linea per dirigerci verso un cinema multisala, il quale dista pressappoco una mezz&#8217;oretta di viaggio dalla stazione ferroviaria. &#8220;Evviva&#8221; abbiamo pensato entrambi, &#8220;finalmente si passa una giornata come si deve senza camminare per delle ore&#8221;.<br />
SCIOCCHI. ILLUSI. SIAMO DUE PATETICI PEZZENTI A PENSARE DI POTER FARE I CONTI SENZA CONSIDERARE <strong>L&#8217;AGGHIACCIANTE ITALICO SISTEMA DEGLI AUTOBUS DI LINEA.</strong><br />
<strong>Lei</strong> ha controllato sul sito la linea da prendere <strong>la sera prima</strong>, <strong>io</strong> chiedo per ulteriore sicurezza al centro informazioni <strong>il giorno stesso</strong>, <strong>tutti</strong> ci confermano di prendere la linea 30. Bono, prendiamo &#8217;sta linea 30. Attendiamo fiduciosi l&#8217;autobus che arriva <strong>puntuale</strong> (già qui avremmo dovuto preoccuparci), saliamo, ad un certo punto scopriamo CON ORRORE che la linea in questione <strong>NON FERMA DOVE DOVREBBE MA CI TOCCA SCENDERE UN POCO PRIMA PER CAMBIARLA.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/dark-evil-37962.jpg"><img class="size-medium wp-image-166 aligncenter" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/dark-evil-37962-300x225.jpg" alt="Tipica espressione di disappunto" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Già qui ho realizzato fino a che punto ci stessimo immergendo negli inferi, dato che la fermata a cui saremmo dovuti scendere era UBICATA IN LUOGO SCONOSCIUTO, SENZA UN CHIARO RIFERIMENTO ALLA LINEA SUCCESSIVA DA PRENDERE, e porcaccialatroiadieva <strong>ERAVAMO DI DOMENICA.<br />
</strong>Cercare di prendere un autobus di qualunque tipo in un giorno festivo SPECIE NELLE CITTA&#8217; equivale a cospargersi di carne macinata, chiudersi in una gabbia di tigri e sperare di uscirne <em>dopo almeno 12 ore</em> senza graffi. LA PUNTUALITA&#8217; NON ESISTE, GLI ORARI SBALLANO MANCO FOSSERO STATI LA SERA PRIMA IN DISCOTECA. <strong>NON CI SI CAPISCE UN CAZZO. </strong>E badate che sono anni ormai che prendo stramaledetti autobus per andare in giro, e ancora non ho compreso la logica <em><strong>distorta</strong></em> che regola gli stramaledetti orari dei festivi. <strong>SARA&#8217; FORSE PERCHE&#8217; IL TUTTO E&#8217; AFFIDATO AL CASO?<br />
</strong>Ancora non ci diamo alla disperazione e controlliamo sul cartellone degli orari <strong>come</strong> e <strong>quando</strong> dovrebbe passare il prossimo autobus per portarci a destinazione. Qua facciamo un&#8217;altra brillante scoperta, infatti siamo costretti a cambiare di colpo il &#8220;portarci a destinazione&#8221; col &#8220;portarci <strong>perlomeno vicini</strong> alla destinazione&#8221;. Eh già, GUARDACASO le linee nei festivi sembrano misteriosamente EVITARE la via che dovevamo raggiungere. Via per arrivare ad un cazzo di CENTRO COMMERCIALE di fronte al quale è ubicato il cinema in questione. <strong> NEI FESTIVI LA EVITANO.</strong> Il tutto ha molto senso, come da italica tradizione, ma ormai ci siamo calati a tutti gli effetti nei panni dei folli eroi di turno che lottano contro un&#8217;idra vomitante merda da tutte le sue centomila e più teste (la chiamano SISTEMA CAPITALISTICO, ndr), e decidiamo di <strong>arrenderci giammai.</strong> Attendiamo quindi fino a che si ferma l&#8217;autobus che IN TEORIA ci dovrebbe portare ad una distanza ACCETTABILE dalla meta per poi IN PRATICA chiedere all&#8217;autista il quale gentilmente (lo dico, perlomeno lui è stato <strong>gentile</strong>) risponde:</p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Dovete scendere alla fermata di Via xxx, poi percorrete la stradina lì di fronte fino in fondo e svoltate a destra finchè non arrivate alla strada grande, poi la seguite finchè non ci siete.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>IN COSA SI TRADUCE TUTTO CIO&#8217;?</strong><br />
Ve lo spiego subito: scendiamo e percorriamo una stradina che passa in mezzo a delle casupole, per poi sbucare in una via un po&#8217; più ampia e al termine della strada (in fondo c&#8217;era solo una via chiusa) svoltiamo appunto a destra attraversando un&#8217;altra strada <strong>in mezzo ai campi, </strong>sbucando <strong>nel bel mezzo dell&#8217;autostrada </strong>e dovendo successivamente scenderla <strong>tutta, </strong>dal passaggio sopraelevato fino all&#8217;incrocio sottostante. Complessivamente circa DUE CHILOMETRI DI STRADA A PIEDI, con <strong>UN VENTO MALEDETTO CHE MANCO IN SIBERIA, UN FREDDO DELLA MADONNA CHE CONGELAVA ANCHE <a href="http://sughero.files.wordpress.com/2007/05/tux.jpg" target="_blank">IL PINGUINO TUX</a> e io che inanellavo CATENE DI BESTEMMIE in modo IMBARAZZANTE. </strong>Senza contare gli STRONZI che passando per la strada in macchina DANNO <strong>LA STERZATINA A IMBECILLE</strong> COME PER FAR FINTA DI INVESTIRCI. <strong>RIDENDO.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/darkness_rage.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-190" title="darkness_rage" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/darkness_rage-679x1023.jpg" alt="darkness_rage" width="326" height="491" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Comprensibilimente avrei avuto voglia di manifestare il mio <strong>odio</strong> per questi esseri subumani nel peggiore dei modi, ma non avendo sfortunatamente a portata di mano nessun pezzo d&#8217;artiglieria pesante mi sono dovuto limitare al grido di una serie di <strong>coloriti appellativi</strong> che vi lascio tranquillamente immaginare. Proseguiamo la nostra camminata in quello che è ormai diventato <strong>un pellegrinaggio di dolore</strong>, e ancora VENTO, VENTO, <strong>UN ALLUCINANTE TORNADO DI BREZZE GLACIALI, </strong>e io <strong>disgraziato</strong> che manco mi ero portato uno straccio di elastico per legarmi la folta massa tricotica (sono capellone e me ne vanto, alla faccia vostra pelati del sabato sera del mio <strong><em>cockring</em></strong>) mi sono trovato in testa qualcosa di più simile <strong>ad una paglietta di ferro</strong> che a dei capelli. E GIU&#8217; BESTEMMIE, imputando la colpa di tutto ciò <strong>al malefico potere ecclesiastico:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/razingerfulmini7zh.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-195" title="razingerfulmini7zh" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/01/razingerfulmini7zh.gif" alt="razingerfulmini7zh" width="252" height="216" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma ecco che finalmente giungiamo a destinazione.</strong><br />
Felicità, gaudio, posso udire i cori di tutti i santi intorno a me che esultano per il cessare del lunghissimo turpiloquio vocale a loro indirizzato finora.<br />
Guardiamo l&#8217;orologio: &#8220;Ma che ora è?&#8221; &#8220;Le 16:30 passate&#8221;. Buono, ottimo, dobbiamo ripartire intorno alle 18:30 ed ho <strong>come l&#8217;impressione</strong> che non ce la faremo mai a guardarci un film per intero.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;VABBE&#8217;. FANCULO DAI. TANTO C&#8217;E&#8217; LA SALA GIOCHI E QUEL NEGOZIETTO DI ACTION FIGURE E ROBA VARIA, STAREMO UN PO&#8217; IN GIRO PER LA&#8217;.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong>E qui qualcuno deve <strong>per forza</strong> avermi udito chiaramente mentre pronunciavo queste parole. Perchè siamo entrati, abbiamo allungato lo sguardo e il negozietto in questione (il quale per la cronaca ci interessava quasi più del cinema in sè, accidenti agli otaku persi) <strong>era chiuso.</strong><br />
<strong>CHIUSO.<br />
CHIUSO.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>CHIUSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!</strong></p>
<p><strong>Non c&#8217;è immagine che possa descrivere il mio disappunto di fronte a tanta avversa casualità.</strong></p>
<p><strong>Ho uno SCATTO D&#8217;IRA, IMPRECO A VOCE ALTA, M&#8217;INCAZZO SERIAMENTE. VOLTO LE SPALLE E FO: &#8220;Torniamocene a casa.&#8221; PERCHE&#8217; SEMBRAVA IMPOSSIBILE, NON CI VOLEVO CREDERE, MI RIFIUTAVO. </strong>Il negozio <strong>DOVEVA</strong> essere aperto. Lei ci era già stata, anche di domenica e festivi, NON AVEVA SENSO CHE FOSSE CHIUSO <strong>A MENO CHE NON FOSSE ESPOLOSO L&#8217;INTERO IMPIANTO DI AERAZIONE.</strong></p>
<p>Usciamo entrambi, avviliti, sconsolati. Le banalità che ti portano all&#8217;esasperazione. Pensiamo di aspettare la sita per un po&#8217; ma fa un freddo boia e tira ancora vento, per cui pensiamo di sfogarci i nervi per qualche minuto alla sala giochi. Dopo un po&#8217; che siamo lì (io mi stavo esaltando a sparare agli zombie col fucile a pompa del cabinato di House Of The Dead 3), notiamo che il negozietto in questione <strong>sta aprendo.</strong><br />
<strong>AH MA PORCOILCAZZO ALLE 5 PASSATE APRE QUESTO?!</strong> Fortuna che eravamo rimasti lì altrimenti tornavamo a casa e ci godevamo un bel viaggio a vuoto! E invece, <strong>finalmente qualcosa di positivo accade</strong>, ci infiliamo lì e dopo aver ammirato i vari Gundam/Figures vari/Gashapon/Cazzi e mazzi assortiti ce ne usciamo ciascuno con il proprio pupazzetto sottobraccio. Abbiamo pure il tempo di mangiarci qualcosa, che culo, allegria.<br />
Si riparte alla volta di Firenze, stavolta con un autobus di una compagnia diversa il quale<strong> una volta tanto </strong>fa il suo dovere e ci riporta alla stazione in un colpo solo. Io devo tornare verso casa in treno, e mentre sono in viaggio ho l&#8217;ardire di pensare: &#8220;Vaben dai, tutto sommato ci siamo ripresi dal nervoso oggi&#8221;.</p>
<p><strong>SBAGLIATO CAZZO.</strong></p>
<p><strong>Infatti</strong>, siccome io avevo calcolato con una certa precisione l&#8217;orario di arrivo e di ripartenza visto che per tornare a casa devo cambiare treno, VUOI CHE LA MERDA DI TRENINO NON ARRIVI ALLA STAZIONE CON QUASI UN QUARTO D&#8217;ORA DI RITARDO FACENDOMI PERDERE L&#8217;ALTRO CONVOGLIO &#8211; <strong>L&#8217;ULTIMO TRA L&#8217;ALTRO</strong> &#8211; IL QUALE OVVIAMENTE SARA&#8217; PARTITO PUNTUALE ALLA SUA ORA?<br />
<strong>MA CERTO CHE NO, MICA POSSIAMO PERDERCI UN&#8217;OCCASIONE DI SIFFATTA GHIOTTONERIA PER FAR GIRARE I COGLIONI AL PROSSIMO.</strong><br />
Morale della favola: essendo a piedi m&#8217;è toccato chiamare mi pà a casa ALLE 8 E MEZZA DI SERA e fargli percorrere QUARANTA CHILOMETRI per venire a prendermi. Lui era un po&#8217; nervoso, IO ERO INCAZZATO NERO.</p>
<p>Il bello di tutto ciò è che poi la sera a casa mi tocca sentire i discorsi su &#8220;noi giovani&#8221; che dovremmo lottare per cambiare le cose.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>A parte il fatto che nessuno dice mai che siete stati VOI VECCHI (tanto per usare la vostra stessa terminologia intrisa di DISPREZZO) a lasciarci un mondo tanto di merda, si dà il caso che i giovani &#8211; come finora asserito &#8211; non abbiano nemmeno a disposizione i mezzi funzionanti per spostarsi da un punto A ad un punto B. Capirete che combinare qualcosa di buono in queste disastrate condizioni non è semplice, tralasciando il piccolo dettaglio che QUALUNQUE CITTADINO CHE PROVI AD AVANZARE UNA PROTESTA SENSATA (non le proteste per le riforme fatte DOPO CHE SONO STATE GIA&#8217; APPROVATE, MANNAGGIA ALLA VOSTRA VOGLIA DI FARE UN CAZZO) NON VIENE CAGATO DI STRISCIO.<br />
</strong></p>
<h2><strong>DI CHI E&#8217; LA COLPA DI TUTTO QUESTO?</strong></h2>
<p><strong>Siccome la risposta la sapete già, ANDATEVENE AFFANCULO TUTTI.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolinodeinerd.net/2009/01/20/site-malefiche-treni-mefitici-linee-fatiscenti-porca-troia-dovete-morire-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le cose di una volta</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2008/08/26/le-cose-di-una-volta/</link>
		<comments>http://www.circolinodeinerd.net/2008/08/26/le-cose-di-una-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 20:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ryuk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Le cose di una volta]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo malato]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolinodeinerd.net/2008/08/26/le-cose-di-una-volta/</guid>
		<description><![CDATA[Lo so, sembrerà la sagra del luogo comune™ ma di fatto è così: le cose non sono più come una volta, proprio per niente. E penso sia inutile precisare che pressappoco nulla finora è migliorato e che tutto sta invece andando in malora di continuo. Ma vediamo alcuni esempi pratici di questo entropico processo:
Una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, sembrerà la sagra del luogo comune™ ma di fatto è così: le cose non sono più come una volta, proprio per niente. E penso sia inutile precisare che pressappoco <strong>nulla</strong> finora è migliorato e che <strong>tutto</strong> sta invece andando in malora di continuo. Ma vediamo alcuni esempi pratici di questo entropico processo:</p>
<p>Una volta (e qui parlo di qualche decennio fa) gli universitari erano gente seria con intenzioni serie, che si faceva il mazzo con sudore e sacrifici per conquistarsi una laurea che valeva ben più di un semplice pezzo di carta ed arrivare in seguito a raggiungere posizioni degne del titolo che portavano.<br />
Oggi buona parte degli universitari è gente che non ha voglia di fare un cazzo o poco più, spassandosela a spese dei genitori per poi levarsi dalle scatole quando si sono definitivamente stufati di dover aprire un libro ogni tanto. Queste persone troveranno presumibilmente un buon lavoro grazie alla raccomandazione di papà, e continueranno a spassarsela per <strong>taaaanto</strong> tempo. E gli universitari che hanno davvero intenzione di impegnarsi e si stanno facendo il mazzo? Beh, anche loro arriveranno alla laurea dopo tanti sforzi e sacrifici, peccato però che quando cercheranno un lavoro adeguato alle proprie competenze si troveranno tutti i posti di lavoro occupati dai figli di papà che se ne erano andati via prima. E magari gli toccherà andare a pulire i cessi per campare. Sarà un caso?</p>
<p>Siamo ottimisti per una volta. E&#8217; solo una casualità.<span id="more-120"></span><br />
Va anche detto però che una volta un informatico era un informatico <strong>PUNTO</strong>, era quello che ti risolveva i problemi di un po&#8217; qualsiasi genere quando ce n&#8217;era bisogno, che conosceva a dovere i comandi Batch e ti sapeva pure programmare qualcosa come si deve. Oggi l&#8217;informatico è una figura amorfa. C&#8217;è il programmatore che ti macina millemila righe di bellissimo C# ma non sa trovarsi l&#8217;indirizzo IP. C&#8217;è il sistemista spicciolo che non si fa problemi a smantellare un hardware o a mettere mani nel registro di sistema ma se gli metti davanti qualcosa del tipo:</p>
<p><code>try<br />
{<br />
if (n00b==true)<br />
{<br />
Console.WriteLine("A n00b you are");<br />
}<br />
}<br />
catch<br />
{<br />
Console.WriteLine("This is NERDAAAAAAA!!!");<br />
}</code></p>
<p>egli andrà nel panico lambiccandosi il cervello. E ancora c&#8217;è il cosiddetto informatico da server, specie nata nell&#8217;era del Web, il quale conosce miliardi di comandi Bash facendoti sembrare la shell testuale di Linux una cascata infinita di caratteri in pieno stile Matrix. Peccato, ahimè, che il soggetto in questione spesso non ti sappia dire la differenza tra <em>regedit</em> e <em>msconfig</em>.<br />
Sarà la conseguenza logica dell&#8217;incremento della complessità dei sistemi e dell&#8217;interazione tra i loro componenti, non dico di no. Ma mi vien lo stesso da chiedermi <strong>come mai</strong> un informatico da x86 di una volta avesse comunque una sorprendente infarinatura generica di tutto ciò che sta alla base dei sistemi operativi, mentre oggi la sistemistica di base nelle scuole è tralasciata e cacciata sotto i tacchi di continuo. Sarà anche questo un caso, bah.</p>
<p>Proseguendo in campo &#8220;tendenze&#8221; (mai definizione più orrida), notiamo che una volta i metallari in giro erano pochi e i punkettari anche meno. Una volta portare delle borchie o dei capelli strani significava qualcosa, esprimeva dei messaggi ben precisi. Oggi i cosiddetti &#8220;metallari&#8221; non si contano più, sono diventati di moda. Basta mettere piede in città come Firenze per accorgersi che borchie e vestiti neri spuntano come funghi. Lo stile punk è stato stravolto e messo al servizio delle ragazzine. E non ti venga mai in mente di chiedere a qualcuno cosa significa per lui portare quelle borchie, o per lei portare quella mini strana e quei capelli tinti.  Ti sentiresti rispondere con aggettivi come &#8220;fico&#8221; o &#8220;cool&#8221; e potresti essere assalito dal desiderio di fare una strage. Ed ignoriamo, almeno per ora, il fatto che certa gente conosca si e no 4 gruppetti in croce che mescolano schitarrate ad orripilanti voci rappate (ma che nessuno tocchi i Rage Against the Machine, sia chiaro). Altrimenti proprio non si va avanti.</p>
<p>Passando ai problemi sociali possiamo aggiungere che una volta se eri giovane e guadagnavi mensilmente l&#8217;equivalente di un migliaio d&#8217;euro attuali, potevi vivere tranquillo e beato. Con un pizzico di intraprendenza ti ci scappava un affitto e un&#8217;appartamento &#8211; magari una catapecchia, ora non pretendo troppo &#8211; ma ti trovavi comunque casa.<br />
Oggi con mille euro al mese non fai nulla. <strong>Zero</strong>. Se vivi con mamma e papà riesci a toglierti qualche sfizio. Riesci a pagarti la benzina per la macchina. Ma scordati un&#8217;affitto, che ti costerà il sangue anche per una casetta costruita su un albero, e di conseguenza l&#8217;indipendenza. E che non ti salti in mente di cambiare lavoro, perchè per un ventenne diplomato mille euro al mese sono già tanti. Se sei fortunato finirai in un call center con un contratto appena normale. Se hai sfiga ti aspetta direttamente la trafila delle assunzioni a progetto, dopo la quale tornerai dai tuoi con la convinzione di essere un fallito a venticinque-trent&#8217;anni.</p>
<p>Ancora, una volta esistevano persone definibili come genitori, che insegnavano qualcosa ai propri figli e sapevano dire &#8220;no&#8221; quando la situazione lo richiedeva.<br />
Oggi i figli sono cresciuti da una scatola. Chiusi in un mondo di pura finzione, iperaccuditi da casi clinici d&#8217;isteria che si sballottano tra saggi di psicologia infantile ed il terrore di vedere &#8220;emarginati&#8221; i propri pargoli. Le stesse persone che si scagliano prontamente contro musica, videgiochi e quant&#8217;altro se i propri figli commettono stupidaggini.</p>
<p>Casualità. Sono tutte sequenze di eventi casuali, assolutamente non dettate da un filo conduttore comune.</p>
<p>Concludendo, una volta anche nelle situazioni peggiori le persone conservavano qualcosa: una cosa chiamata <strong>rispetto</strong>.<br />
Oggi non ci rispettiamo più neppure quando ce ne stiamo a vedere qualcosa che, in linea strettamente teorica, dovrebbe servire a divertirsi e a stare insieme (qualsiasi riferimento al giuoco calcio è puramente intenzionale). E ci sorprendiamo vedendo che ci ammazziamo a vicenda per un pugno di quattrini.</p>
<p>Eh già, le cose di una volta&#8230;Tutti le vorrebbero indietro.<br />
Peccato che nessuno faccia niente per riprendersele.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolinodeinerd.net/2008/08/26/le-cose-di-una-volta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Videogiochi e Violenza: il punto di vista di chi ne usufruisce.</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2008/06/08/videogiochi-e-violenza-il-punto-di-vista-di-chi-ne-usufruisce/</link>
		<comments>http://www.circolinodeinerd.net/2008/06/08/videogiochi-e-violenza-il-punto-di-vista-di-chi-ne-usufruisce/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 22:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mass Media]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolinodeinerd.net/2008/06/08/videogiochi-e-violenza-il-punto-di-vista-di-chi-ne-usufruisce/</guid>
		<description><![CDATA[Premessa: non solo lamentazioni su questo blog, d&#8217;altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l&#8217;articolo adesso.
Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: &#8220;ancora perdi tempo con queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Premessa: </strong>non solo lamentazioni su questo blog, d&#8217;altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l&#8217;articolo adesso.</em></p>
<p>Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: &#8220;ancora perdi tempo con queste cose da bambini?&#8221; o &#8220;smettila di friggerti il cervello&#8221;.<br />
Luoghi comuni che oramai sono entrati regolarmente nella nostra vita di tutti i giorni. Nonostante i tempi cambino, ancora oggi si sentono queste frasi verso coloro che ne usufruiscono.<span id="more-69"></span></p>
<p>Questo perchè i Media (la televisione sopratutto, in quanto è il mezzo più diffuso nel nostro paese e nel resto del mondo) ancora dipingono i videogiochi un &#8220;passatempo per bambini&#8221; ed un mezzo che istiga alla violenza spregiudicata.</p>
<p>Un chiaro esempio di quest&#8217;ultima affermazione è &#8220;l&#8217;attacco&#8221; (ma potrebbe persino trattarsi di grande pubblicità per la Rockstar Games)  dei giornalisti sull&#8217;uscita di Grand Theft Auto 4 (nominato  &#8220;Gran Tèft Oto Fòr&#8221; oppure &#8220;Gran Tift Auto quattro&#8221;) da parte dei nostri carissimi telegiornali nazionali (vedere: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=W_QNdPcYzPw&amp;feature=related" title="Servizio al TG1 sul lancio di GTA4" target="_blank">TG1</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GFdgRXSWyac&amp;feature=related" title="Servizio del TG2 su GTA4" target="_blank">TG2</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gQtCpGTjhzg&amp;feature=related" title="Servizio di Studio Aperto su Gta4" target="_blank">StudioAperto</a>).</p>
<p>Tralasciando la qualità delle suddette strisce d&#8217;informazione (<u>personalmente</u> Studio Aperto in particolare non è definibile un mezzo per veicolare notizie), si notano generalmente due cose da questi servizi:</p>
<p>1)Il livello di superficialità e disinformazione sull&#8217;argomento, limitandosi ad attaccare e sparare a zero, senza cognizione di causa, non sapendo di cosa si tratta.</p>
<p>2)Coloro che scrivono questi servizi definirebbero violento persino il povero Tetris (ma ci pensate? dei blocchi di mattoni che cadono dall&#8217;alto nel capo alle persone! VIOLENTISSIMO).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2008/06/tetrisviolence.gif" alt="tetrisviolence.gif" /></p>
<p>Io da videogiocatore mi sono sempre chiesto cos&#8217;è che spinge tutto questo&#8230;una semi-risposta me la son trovata, e tenterò di articolarla.</p>
<p>E&#8217; chiaro che vige sul nostro passatempo preferito una grande ignoranza da parte di persone comuni e media, tanto da condannarli nelle situazioni di grande disagio sociale o nel caso in cui vi siano fatti violenti di cronaca (uno su tutti la macabra strage alla scuola superiore di Columbine, tanto per dirne una). Queste considerazioni, in una società che si dovrebbe definire <em>civile, </em>non avrebbero ragione di esistere.<br />
La storia c&#8217;insegna che poche cose sono destinate ad andare bene, ma altre non mutano. Pertanto nei tempi moderni, i videogiochi sono, a detta del governo e delle Associazioni megagalattiche rappresentanti famiglie, bambini ed insegnanti, il male più assoluto.<br />
Vengono utilizzati e demonizzati come scaricabarile per celare una tremenda verità.<br />
<strong><u>La negligenza all&#8217;educazione dei propri figli.<br />
</u></strong>Di tutte le notizie che si proclamano contro i videogiochi si nota sempre un minimo comun denominatore: lo stato dovrebbe sostituirsi ai genitori, cosa che non può in alcun modo accadere.<br />
Le istituzioni possono dare una mano agli educatori attraverso iniziative magari informandosi riguardante i sistemi di classificazione dei videogiochi, cosa sono, a chi sono indirizzati certi prodotti e cosa vogliono dire i simboli stampati nelle confezioni.<br />
Il nostro (ottimo aggiungerei) sistema di classificazione è il <a href="http://www.pegi.info/it/" title="Pan European Game Information" target="_blank">PEGI</a> (Pan European Game Information) che dà un&#8217;idea ai potenziali acquirenti di capire il contenuto dell&#8217;opera,  riportando l&#8217;età consigliata e la tipologia dei contenuti stessi.<br />
Un genitore dovrebbe avere la premura d&#8217;informarsi su cosa guardano i propri figli in televisione (media assai discutibile per il sottoscritto, almeno quella italiana) o su cosa fanno con computer o console, d&#8217;altronde farebbe parte del processo di crescita corretto.<br />
Ma evidentemente non è così, tra una cosa e l&#8217;altra sembra ci sia sempre meno tempo da dedicare alla prole. Quindi la cosa più facile è quella di parcheggiarli davanti ad una scatola completamente da soli, senza un minimo di giudizio e controllo.</p>
<p>Adesso avrò contato soltanto il ruolo dei genitori (che ritengo fondamentale), ma c&#8217;è anche un altro fattore da considerare: la psiche di una persona.<br />
Ognuno di noi reagisce ai vari stimoli che la vita ci propone tutti i giorni in maniera diversa. E&#8217; chiaro che un videogioco è un media decisamente più coinvolgente (non sempre comunque) rispetto ad un film, visto che ti trovi ad interagire con esso.<br />
Questo potrebbe a volte condizionare la mente o mettere in testa strane idee, ma è chiaro che si tratta di mancanza di fondamenti, più che colpa del videogioco che l&#8217;ha indotto a pazzia o comportamenti strani.<br />
Ma questo sembra non penetrare nei media.<br />
E le polemiche continuano inesorabili, mentre noi, popolo di videogiocatori, imbracciamo il Joypad per fare una semplice partita che non uccide nessuno. Al massimo ci alleggerisce il portafoglio, per portarci ore di sollievo <img src='http://www.circolinodeinerd.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E il consiglio che dò a tutti i futuri genitori (anche se io non lo sono) è questo: prendete anche voi il pad in mano, giocate insieme ai vostri pargoli e dedicate loro molte attenzioni cercando di indirizzarli sulla buona strada. E&#8217; un modo per trovare armonia in famiglia, e conta veramente tanto, molto più di quanto crediate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolinodeinerd.net/2008/06/08/videogiochi-e-violenza-il-punto-di-vista-di-chi-ne-usufruisce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
