Videogiocatori Moderni
Oggi mentre spulciavo vari siti con le news del giorno, mi imbatto in una notizia che mi ha lasciato abbastanza perplesso.
Questa rivelava che nella fase di testing di Dead Space 2, alcuni testers si sono trovati in difficoltà con degli enigmi proposti dal gioco e per questo è stato deciso di facilitare il tutto, rimuovendoli o semplificandoli.
E quanto mai potevano essere difficili? Beh, la notizia riporta che circa 2-3 persone su 10 rimanevano bloccate e non riuscivano ad andare avanti.

Warning: Fumetti e VG
Quello di cui voglio parlarvi oggi è del legame che ormai da qualche anno c'è tra il mondo del videogame e dei fumetti.
Io sono un amante di entrambi, e ci sono titoli che considero delle vere e proprie opere d'arte.
Ma non è per fare elogi che sono qua, ma per mettere i puntini sulle 'i' e per fare delle critiche a come secondo me alcune case produttrici stanno gestendo le cose.
Caro DRM ti cracco…
...così mi distraggo un pò.
Lungi da me scrivere un post d'incitamento alla pirateria digitale (che è una pratica illegale tengo a precisare), mi viene da pensare: coloro che là fuori vogliono monetizzare a tutti i costi i videogiochi si stanno facendo prendere un po' troppo la mano con l'accusare tutti quei pazzi scariconi, i quali si permettono di aprire certi programmi che consentono di avere a portata di click un sacco di materiale.
Questi signorotti difensori della legalità (merce rara di questi tempi ormai) non hanno ben compreso il pubblico a cui devono essere vendute queste opere d'intrattenimento. O perlomeno, qualcuno ha capito come affrontare il mercato, altri invece fanno orecchie da mercante e se ne fregano. Ma andiamo con ordine.
Decline of Videogaming: Multinazionali cattive e utenti coglioni
Rieccoci di nuovo a voi con un nuovo post dedicato al tema dell'apparente (ma non troppo) declino dell'industria videoludica, tema che sembra destinato a diventare un appuntamento fisso e costante vista la quantità sempre maggiore di notizie ben poco felici che giungono dal mondo sempre più hollywoodiano e scintillante - e per contro sempre più marcescente nell'interno - dei videogames.
Tanto per iniziare, il titolo del post è stavolta alquanto eloquente e ben sintetizza la riflessione che intendo fare sul rapporto sempre più ambiguo e talvolta paradossale che intercorre tra i colossi dell'industria del settore e i consumatori finali. La riflessione in questione, neanche a dirlo, trae principale spunto e origine dall'amara vicenda che ha visto negli ultimi tempi la Sony schierata in campo contro l'hacker reo di aver scardinato il sistema di protezione della Playstation 3 e aver indirettamente fornito alla comunità internazionale di cracker la chiave di decrittazione che permette di aggirare le protezioni antipirateria, per poi ritrovarsi contro l'intera organizzazione di hacker conosciuta come Anonymous ed essere finita col PSN totalmente a terra a causa di un intervento di messa in sicurezza decisamente mal congegnato (per chi non avesse seguito per intero la vicenda consiglio vivamente di documentarsi leggendo un po' di notizie al riguardo).
Videogiochi e Violenza: il punto di vista di chi ne usufruisce.
Premessa: non solo lamentazioni su questo blog, d'altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l'articolo adesso.
Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: "ancora perdi tempo con queste cose da bambini?" o "smettila di friggerti il cervello".
Luoghi comuni che oramai sono entrati regolarmente nella nostra vita di tutti i giorni. Nonostante i tempi cambino, ancora oggi si sentono queste frasi verso coloro che ne usufruiscono.
