Un giorno come un altro nella timida Italiopoli.
Gli uccelli cinguettano, i bambini giocano nei pratini verdi.
Tutti sono felici e contenti, gli impiegati vanno nei loro uffici ricolmi del loro attaccamento al lavoro, perchè loro sono in missione per conto del paese, hanno sulle spalle l’economia e mantengono la famiglia.
Quella famiglia che sforna figli, che li fa appassionare, che credono in loro e nel loro paese. Perchè si sentono patriottici.
I lavoratori, gli statali, i privati, tutti sono felici.
E IO?
IO SONO FELICE?
è una bella domanda.

A volte sì, e a volte no.
Forse vi chiedete perchè?
E’ presto detto.
Inforco le quattro ruote e, da bravo impiegato modello, raggiungo l’ufficio puntualmente, in cui come ogni santo giorno leggo la mia posta, apro i software necessari per svolgere le mie mansioni, pregando Gesù Cristo che un giorno mi regalino un banchino di ram da 512Mb perchè il mio nervosismo sta rasentando l’istinto omicida (E NO, NON POSSO PASSARE A LINUX CAZZO CHE SONO STRONZO A PROGRAMMARE IN UN LINGUAGGIO MICROSOFT ORIENTED) cosicché possa portare il mio sistema ad 1GB di memoria (accidenti ai portatili dell’Acer e chi li compra) e puntualmente reindirizzo il mio browser sul servizio pubblico del regime di Google per controllare la posta PRIVATA.
Potrete considerarmi un tecnofobo, ma con talune persone io comunico via e-mail piuttosto che usare l’IM, loro preferiscono essere contattate così e mi sta bene. Nessuna obiezione sul fatto della comunicazione asincrona in codesta modalità.
Ma la cosa che mi urta la sensibilità dello scroto è la seguente:
“Ciao, TIZIO CAIO ti ha inviato un messaggio su Badoo.”
BADUUUU?
MACHE’UUUUUUUUUUUH?
Rimango stordito, la testa gira senza un motivo apparente, l’intestino ha la bella idea di rilasciare rifiuti defecaziosi in tempo zero.
Scopro con mio triste compianto che la situazione si è prosciolta in merda puzzolente e quindi mi ricompongo.
Ripreso dallo shock iniziale e tornato in un apparente stato di normalità cerebrale, la mano che comanda provvede a cestinare lo spam, ovvero la suddetta mail.
Perchè il mio corpo si è scomposto a tal punto mi domando?
E’ presto detto: sono vittima della celeberrima e maledetta da alcuni:
Allergia-Repulsiva Anti-Social-Network(TM)
Quest’allergia è una malattia comune a coloro che si rifiutano perentinamente di NON ISCRIVERSI ad alcun network-coso social-coso che rappresenti l’interazione et contatto con altri esseri umani.
In particolar modo la malattia si è propagata con la stessa rapidità con cui FacciaLibro si è diffuso a macchia d’olio. Personalmente, ed altri pochi eletti, resistono davanti a questi fenomeni di massa, dove nonostante le richieste pressanti di amici e conoscenti dicono un sonoro NO al sistema di Rete Sociale che sta avvinghiando tutti.
Detto questo sembrerebbe che voglio demonizzare il tutto, ed infatti condanno l’utilizzo sconsiderato che se ne fa (ed io ho pure provato MioSpazio a suo tempo, cancellato per pura noia…) visto che non viene acceso il cervello durante le sessioni di navigazione in questi siti.