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	<title>Il Circolino dei Nerd &#187; Spunti di riflessione</title>
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		<title>Videogiochi e Violenza: il punto di vista di chi ne usufruisce.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 22:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: non solo lamentazioni su questo blog, d'altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l'articolo adesso. Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: "ancora perdi tempo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Premessa: </strong>non solo lamentazioni su questo blog, d'altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l'articolo adesso.</em></p>
<p>Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: "ancora perdi tempo con queste cose da bambini?" o "smettila di friggerti il cervello".<br />
Luoghi comuni che oramai sono entrati regolarmente nella nostra vita di tutti i giorni. Nonostante i tempi cambino, ancora oggi si sentono queste frasi verso coloro che ne usufruiscono.<span id="more-69"></span></p>
<p>Questo perchè i Media (la televisione sopratutto, in quanto è il mezzo più diffuso nel nostro paese e nel resto del mondo) ancora dipingono i videogiochi un "passatempo per bambini" ed un mezzo che istiga alla violenza spregiudicata.</p>
<p>Un chiaro esempio di quest'ultima affermazione è "l'attacco" (ma potrebbe persino trattarsi di grande pubblicità per la Rockstar Games)  dei giornalisti sull'uscita di Grand Theft Auto 4 (nominato  "Gran Tèft Oto Fòr" oppure "Gran Tift Auto quattro") da parte dei nostri carissimi telegiornali nazionali (vedere: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=W_QNdPcYzPw&amp;feature=related" title="Servizio al TG1 sul lancio di GTA4" target="_blank">TG1</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GFdgRXSWyac&amp;feature=related" title="Servizio del TG2 su GTA4" target="_blank">TG2</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gQtCpGTjhzg&amp;feature=related" title="Servizio di Studio Aperto su Gta4" target="_blank">StudioAperto</a>).</p>
<p>Tralasciando la qualità delle suddette strisce d'informazione (<u>personalmente</u> Studio Aperto in particolare non è definibile un mezzo per veicolare notizie), si notano generalmente due cose da questi servizi:</p>
<p>1)Il livello di superficialità e disinformazione sull'argomento, limitandosi ad attaccare e sparare a zero, senza cognizione di causa, non sapendo di cosa si tratta.</p>
<p>2)Coloro che scrivono questi servizi definirebbero violento persino il povero Tetris (ma ci pensate? dei blocchi di mattoni che cadono dall'alto nel capo alle persone! VIOLENTISSIMO).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2008/06/tetrisviolence.gif" alt="tetrisviolence.gif" /></p>
<p>Io da videogiocatore mi sono sempre chiesto cos'è che spinge tutto questo...una semi-risposta me la son trovata, e tenterò di articolarla.</p>
<p>E' chiaro che vige sul nostro passatempo preferito una grande ignoranza da parte di persone comuni e media, tanto da condannarli nelle situazioni di grande disagio sociale o nel caso in cui vi siano fatti violenti di cronaca (uno su tutti la macabra strage alla scuola superiore di Columbine, tanto per dirne una). Queste considerazioni, in una società che si dovrebbe definire <em>civile, </em>non avrebbero ragione di esistere.<br />
La storia c'insegna che poche cose sono destinate ad andare bene, ma altre non mutano. Pertanto nei tempi moderni, i videogiochi sono, a detta del governo e delle Associazioni megagalattiche rappresentanti famiglie, bambini ed insegnanti, il male più assoluto.<br />
Vengono utilizzati e demonizzati come scaricabarile per celare una tremenda verità.<br />
<strong><u>La negligenza all'educazione dei propri figli.<br />
</u></strong>Di tutte le notizie che si proclamano contro i videogiochi si nota sempre un minimo comun denominatore: lo stato dovrebbe sostituirsi ai genitori, cosa che non può in alcun modo accadere.<br />
Le istituzioni possono dare una mano agli educatori attraverso iniziative magari informandosi riguardante i sistemi di classificazione dei videogiochi, cosa sono, a chi sono indirizzati certi prodotti e cosa vogliono dire i simboli stampati nelle confezioni.<br />
Il nostro (ottimo aggiungerei) sistema di classificazione è il <a href="http://www.pegi.info/it/" title="Pan European Game Information" target="_blank">PEGI</a> (Pan European Game Information) che dà un'idea ai potenziali acquirenti di capire il contenuto dell'opera,  riportando l'età consigliata e la tipologia dei contenuti stessi.<br />
Un genitore dovrebbe avere la premura d'informarsi su cosa guardano i propri figli in televisione (media assai discutibile per il sottoscritto, almeno quella italiana) o su cosa fanno con computer o console, d'altronde farebbe parte del processo di crescita corretto.<br />
Ma evidentemente non è così, tra una cosa e l'altra sembra ci sia sempre meno tempo da dedicare alla prole. Quindi la cosa più facile è quella di parcheggiarli davanti ad una scatola completamente da soli, senza un minimo di giudizio e controllo.</p>
<p>Adesso avrò contato soltanto il ruolo dei genitori (che ritengo fondamentale), ma c'è anche un altro fattore da considerare: la psiche di una persona.<br />
Ognuno di noi reagisce ai vari stimoli che la vita ci propone tutti i giorni in maniera diversa. E' chiaro che un videogioco è un media decisamente più coinvolgente (non sempre comunque) rispetto ad un film, visto che ti trovi ad interagire con esso.<br />
Questo potrebbe a volte condizionare la mente o mettere in testa strane idee, ma è chiaro che si tratta di mancanza di fondamenti, più che colpa del videogioco che l'ha indotto a pazzia o comportamenti strani.<br />
Ma questo sembra non penetrare nei media.<br />
E le polemiche continuano inesorabili, mentre noi, popolo di videogiocatori, imbracciamo il Joypad per fare una semplice partita che non uccide nessuno. Al massimo ci alleggerisce il portafoglio, per portarci ore di sollievo <img src='http://www.circolinodeinerd.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E il consiglio che dò a tutti i futuri genitori (anche se io non lo sono) è questo: prendete anche voi il pad in mano, giocate insieme ai vostri pargoli e dedicate loro molte attenzioni cercando di indirizzarli sulla buona strada. E' un modo per trovare armonia in famiglia, e conta veramente tanto, molto più di quanto crediate.</p>
]]></content:encoded>
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