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	<title>Il Circolino dei Nerd &#187; Videogiochi</title>
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		<title>Videogiocatori Moderni</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 22:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fedexx2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decline of Videogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi mentre spulciavo vari siti con le news del giorno, mi imbatto in una notizia che mi ha lasciato abbastanza perplesso. Questa rivelava che nella fase di testing di Dead Space 2, alcuni testers si sono trovati in difficoltà con degli enigmi proposti dal gioco e per questo è stato deciso di facilitare il tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mentre spulciavo vari siti con le news del giorno, mi imbatto in una notizia che mi ha lasciato abbastanza perplesso.</p>
<p>Questa rivelava che nella fase di testing di Dead Space 2, alcuni testers si sono trovati in difficoltà con degli enigmi proposti dal gioco e per questo è stato deciso di facilitare il tutto, rimuovendoli o semplificandoli.</p>
<p>E quanto mai potevano essere difficili? Beh, la notizia riporta che circa 2-3 persone su 10 rimanevano bloccate e non riuscivano ad andare avanti.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1861" title="ds2sudoku" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2012/01/ds2sudoku-500x368.jpg" alt="" width="500" height="368" /><span id="more-1860"></span>Ora, stiamo parlando di uno sparatutto horror, non di un'avventura grafica vecchio stile. Quanto mai potevano essere complessi questi enigmi? Ma quello che mi chiedo di più: perché i giochi moderni devono essere fatti a prova di idiota?<br />
Che divertimento c'è a trovare la strada sempre diritta, magari segnata anche da una bella freccia che ci indica la direzione da seguire, e il tutto si riduce al solo triturare nemici dal primo all'ultimo livello???<br />
Un gioco così non mi lascia nulla, e quando finisce tornerà a prendere polvere sullo scaffale.</p>
<p>Non voglio fare il nonno scorbutico che si lamenta col classico "<em>ai miei tempi le cose erano meglio</em>", ma qui davvero, stanno togliendo dai titoli attuali la necessità di utilizzare anche in minima parte il cervello per risolvere qualche enigma, e tutto si riduce ad un corridoio pieno di nemici da ripulire (vedi il post sulla <a title="Sindrome Da Corridoio" href="http://www.circolinodeinerd.net/2011/09/01/sindrome-corridoio/" target="_blank">sindrome da corridoio</a>).</p>
<p>Chi si ricorda gli enigmi sparsi per le stanze della villa di <strong>Resident Evil</strong>? O in <strong>Silent Hill</strong>?<br />
Senza andare a scomodare le vecchie avventure grafiche, <strong>Monkey Island</strong> su tutti, dove erano il vero punto di forza del gioco;<br />
o la saga di <strong>Myst</strong>, che riusciva a mettere in crisi per giorni e settimane anche gli avventurieri più esperti!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1862" title="tSoMI_SE_01" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2012/01/tSoMI_SE_01-500x375.png" alt="" width="500" height="375" /><br />
Addirittura su<strong> Silent Hill 2</strong> si poteva scegliere prima di iniziare la partita la difficoltà degli enigmi: se impostata a facile questi erano notevolmente più semplici ed erano presenti degli aiuti. Direi che questa sarebbe la soluzione più equa e accontenterebbe tutti. Tanto quando il lavoro di sviluppo dell'enigma è stato svolto, ci vuol poco a utilizzarlo o meno in base alla difficoltà scelta, e inoltre il lavoro fatto non verrebbe brutalmente cestinato.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1863" title="29989.silent-hill-2-director039s-cut.jkkzi_jpg_640x360_upscale_q85" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2012/01/29989.silent-hill-2-director039s-cut.jkkzi_jpg_640x360_upscale_q85-500x303.jpg" alt="" width="500" height="303" /></p>
<p>Quando ancora internet non era così diffuso, e i giochi erano ben più difficili di oggi,  se ci si bloccava si faceva una cosa semplicissima:<br />
cercare nella soluzione come procedere. Spesso era la soluzione allegata ad una rivista, poi sono venuti anche i siti web e i forum, oppure si chiedeva ad un amico; ma in un modo o nell'altro si andava avanti.</p>
<p>Oggi ci sono interi siti web dedicati soltanto alle soluzioni, c'è la possibilità di inserire aiuti in-game come qualche gioco (ma pochi) hanno fatto, c'è di tutto e di più... ma invece si preferisce spianare la strada per rendere il gioco più accessibile al casual di turno, dato che la sola cosa importante per i grandi publisher è vendere, vendere, vendere...</p>
<p>Quindi, se a causa di un 25% di utenti che non riesce a superare un enigma, i giochi devono venire tagliuzzati e semplificati, io direi che 2-3 videogiocatori su 10 dovrebbero cambiare hobby.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Warning: Fumetti e VG</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 20:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Odino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello di cui voglio parlarvi oggi è del legame che ormai da qualche anno c'è tra il mondo del videogame e dei fumetti. Io sono un amante di entrambi, e ci sono titoli che considero delle vere e proprie opere d'arte. Ma non è per fare elogi che sono qua, ma per mettere i puntini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di cui voglio parlarvi oggi è del legame che ormai da qualche anno c'è tra il mondo del videogame e dei fumetti.<br />
Io sono un amante di entrambi, e ci sono titoli che considero delle vere e proprie opere d'arte.</p>
<p>Ma non è per fare elogi che sono qua, ma per mettere i puntini sulle 'i' e per fare delle critiche a come secondo me alcune case produttrici stanno gestendo le cose.</p>
<p><span id="more-1747"></span>Ormai sono anni che leggo fumetti, e posso dire di avere una cultura decente su di essi. Non ottima, ne buona. Decente.<br />
Lo stesso dicasi per i VG.</p>
<p>Da un po' di tempo a questa parte si stanno ampiamente diffondendo appunto tra i più giovani (ebbene si, non mi considero più un giovincello) fumetti (manga e non) e videogiochi. Le case produttrici si ritrovano quindi tra le mani un'enormità di fan che comprano i loro prodotti.<br />
Prendiamo ora tutti i VG che riguardano lo sport, simulatori di guida o di volo e simili e buttiamoli via! Concentriamoci su quelli che hanno una "trama" vera e propria, e che possiamo veramente definire tale.<br />
Sto parlando cioè di quei titoli che <strong>Ti Restano Impressi</strong>. Perchè sono belli. Perchè sono avvincenti. Perchè i personaggi e la storia non sono stati scritti da uno scemo che si tirava su le strisce pedonali con il naso.<br />
Sono questi i giochi che ti rigiocheresti a non finire.<br />
E sono anche quelli che portano un videogiocatore ad <strong>affezionarsi</strong> ad una serie. Ecco, teniamoci bene a mente il termine affezionato, perchè sti stronzi si approfittano proprio di questa cosa.</p>
<p>La stessa cosa vale per i fumetti.<br />
Negli anni ho letto moltissima roba, e ho notato che con i fumetti si ha ancora di più il senso della <strong>Fidelizzazione</strong> di un lettore: il lettore si affeziona ad un personaggio, ad una particolare testata fumettistica. E difficilmente poi se ne separa. E questo per le case editrici vuol dire che ha un certo numero di persone che stabilmente compra i suoi fumetti, e che quindi fornisce soldini sonanti alle sue casse.</p>
<p>Si sta notando una sempre più vistosa intromissione del mondo fumettistico nel mondo dei VG, e viceversa: se prima i titoli videoludici ispirati ad un fumetto erano pochi ora cene sono molti di più, e ci sono anche molti fumetti ispirati a personaggi dei VG.<br />
Vi posso dire che all'inizio di tutto ciò ero molto contento di questa ampia intromissione. Chi non ha mai pensato "Cavolo!?! Quando ho finito di giocare a X non sono stati svelati tutti i particolari! Come vorrei poter approfondire un po' questa o quella cosa..."  (nota: questa è una versione molto più addolcita della cosa, perchè di solito quando mi capitavano certe cose cominciavo a tirar giù le divinità più disparate), oppure chi non ha mai desiderato poter impersonare in un VG i propri eroi/personaggi preferiti... ecco coloro che non hanno mai pensato ciò possono smettere di leggere qua!<br />
So bene di cosa parlo perchè anche io ho desiderato le stesse cose: mi sarebbe sempre piaciuto poter sapere e forse leggere qualcosa di più riguardo alle storie di video game come <strong>Legacy Of Kain</strong>, oppure ho sempre sognato di poter un giorno utilizzare i miei super eroi in qualche gioco d'avventura.<br />
E quanto questo è poi accaduto, la mia reazione interiore è stata: <strong>WOW!</strong> (no, non World Of Warcraft...)<br />
Poi mi son purtroppo reso conto che non tutto quello che luccica è oro...</p>
<p>Facciamo un esempio: quando i titoli videoludici presi dai fumetti erano più rari erano forse un pelino più "elaborati" e ricercati per l'epoca, ma erano anche ben fatti e divertenti (Marvel Vs Capcom vi dice nulla?).<br />
Ora invece c'è una tale abbondanza di questi titoli che nel marasma generale è diventato più difficile trovare un titolo ottimo.</p>
<p>L'impressione che ho è che le case produttrici non sempre si impegnano a fornire un prodotto di qualità, un prodotto che dovrebbe soddisfare il suo affezionato e fedele cliente.<br />
Perchè il punto è questo: tutti cercano di sfruttare il più possibile l' "affetto" di un lettore/giocatore per la serie (fumettistica o videoludica che sia) per spingerlo a comprare un prodotto che alla fine non aggiunge nulla di più alla storia, o che effettivamente sarebbe anche del tutto superfluo. Il più delle volte peggiora anche la situazione.<br />
Però c'è chi lo compra anche per il solo fatto di "voglio avere la collezione completa di tutto quello che riguarda X". Siamo fan. Siamo collezionisti (o anche "accumulatori automatici di oggetti che hanno una qualche correlazione tra loro"). Sono sensazioni con le quali più o meno tutti abbiamo a che fare.</p>
<p>Però tanto per farvi qualche esempio di quello che mi è capitato per le mani:</p>
<ul>
<li>Il fumetto di <strong>God Of War</strong>: chi non conosce GOW! Il titolo che era GOW ancora prima che lo fosse Gears Of War. Considero la serie di God Of War una delle più belle (sia per la trama che per il tipo di game play, e poi Kratos è Kratos).<br />
Ho avuto il dispiacere di leggere il fumetto ispirato alle vicende di Kratos, e ne sono rimasto deluso. Non aggiunge nulla. Non migliora la trama o lo status del personaggio. Insomma da evitare, anche perchè sarebbero alla stregua di "soldi spesi male".</li>
<li>Il fumetto di<strong> Gears Of War</strong>: qua ho voluto fare una cosa diversa. Mi sono letto il fumetto senza giocare il gioco (anche se da quello che ho potuto vedere da vari filmati, e me lo hanno confermato chi lo ha giocato, è narrato abbastanza bene, e ha una buona trama... insomma i personaggi e tutto il contorno non sono banali). Ed anche qua il fumetto non mi ha convinto. Forse per il fatto che non conosco approfonditamente i personaggi... ma non mi ha ispirato più di tanto. Tanto spara spara... ma poi alla fine cosa ti resta?</li>
<li>Il fumetto di <strong>World Of Warcraft</strong>: posso solo partire con <strong>OMG</strong>. Già non mi piace il VG, ed il fumetto mi è piaciuto ugualmente poco. Anche se poi alla fine, non era così malvagio come pensavo. Se lo si prede come una semplice storiella fantasy a se stante diciamo che la cosa può anche stare in piedi.</li>
</ul>
<p>Per non passare da quello che è di parte, che parla male solo dei fumetti ispirati ai VG ora facciamo qualche esempio anche dal versante opposto!</p>
<ul>
<li>Il gioco <strong>X2 - Wolverine's Revenge</strong>: dio mio! Ancora piango a ripensare all'obrobrio che era quel gioco. Poco avvincente, narrato male. Insomma da evitare! Anche perchè tutti coloro che l'avevano comprato perchè gli piaceva il personaggio di Wolverine penso siano rimasti molto delusi.</li>
<li>Il gioco di<strong> SpiderMan [1,2,3]</strong>: questi sarebbero titoli ispirati ai film di Spiderman... Ma credo che per transitività il paragone si possa fare e mantere valido lo stesso. Perchè ebbene si! Anche questi sono dei prodotti non all'altezza del personaggio che utilizzano.</li>
<li>I giochi di<strong> Dragon Ball</strong>|<strong>Naruto</strong>|<strong>Bleach</strong>|<strong>One Piece</strong>: tanto per fare dei nomi famosi. Prendente un manga di successo per la sua epoca. Un manga che nonostante tutto abbia una <em>buona</em> storia. Un manga in cui ci siano anche diversi combattimenti (necessariamente spettacolari con tecniche al limite del comprensibile dell'immaginabile e del realizzabile). Fateci sopra un picchiaduro. Quello che otterrete è una mandria di ragazzini che comprano il suddetto VG solo perchè sono appassioanti del manga. Ma il prodotto non sempre sarà all'altezza (e anche qua parlo per esperienza vissuta) della saga di origine. Ci sono anche titoli videoludici di questo tipo che sono molto belli e ben fatti, che valgono sicuramente l'acquisto, ma purtroppo la maggior parte, per me, non arriva a soddisfare gli standard necessari a poterli definire "dei buoni giochi".</li>
</ul>
<p>Potrei portare altri esempi, ma meglio continuare con il discorso.</p>
<p>Quello che voglio dire è che tentano di sfruttare i fedelissimi (e con sfruttare intendo spremere fino all'ultimo cent) per fargli comprare quante più cose possibili che siano marchiate con il nome del loro titolo preferito! Per loro siamo polli da spennare, nulla di più nulla di meno.<br />
Come ho detto poco fa: se una persona si è affezionata/fidelizzata ad una certa serie, sarà poi sicuramente invogliata a comprare altri prodotti collegati alla sua serie preferita (pensate solo ad immaginare quante persone possono aver comprato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ocarina_of_Time_Manga">manga di Zelda</a> solo perchè porta tale nome...)<br />
Un fedelissimo di Naruto comprerebbe anche una m@@@a gigante con sopra lo stemma del villaggio della foglia!<br />
Ok che i soldi uno li spende come vuole, ma il discorso che voglio fare io è diverso!<br />
Prendiamo ancora come esempio il merchandising di WOW: sorvolando su magliette, action figure, so che ci sono anche carte da gioco collezionabili, fumetti, manga e romanzi.<br />
Il manga di WOW mi pare anche di averlo comprato. Ho avuto anche il [dis]piacere di leggere qualche volume del fumetto di WOW, anche se poi alla fine non è risultato poi così male. Mi pare che in italia siano usciti qualcosa come 12 numeri, il che vuol dire che in america la saga è durata per qualcosa come 2 anni!<br />
Come ha fatto a durare 2 anni? Il fumetto secondo me non era così bello e ben fatto da portare una serie a durare 24 numeri circa. E allora come ha fatto? Me lo sono chiesto anche io, fino a quando pochi minuti dopo mi sono ricordato che ci sono MILIONI di persone che giocano a WOW, milioni di persone che mensilmente pagano l'abbonamento al gioco. E sicuramente molte di queste hanno comprato il fumetto sul loro <strong>MMORPG</strong> preferito (c'è addirittura chi lo chiama "The Game" quindi fate voi).<br />
Se si ha un bacino d'utenza del genere con tantissime persone che sono dei fan sfagatati (<strong>fanboy</strong>), è chiaro che anche se il prodotto non è discreto (aka: vi stanno rifilando un pacco!) avrà sicuramente un successo enorme. Mi correggo: anche se il prodotto sarà una m@@@a lo compreranno sicuramente e avrà lo stesso un ENORME successo.<br />
E se ne sentite parlare bene (nonostante poi effettivamente vi farà piangere per la vergogna di averlo comperato) è perchè troverete sempre moltissime persone che l'hanno comprato e che difenderanno con orgoglio il loro oggetto del desiderio!</p>
<p>Io però penso questo: se le case produttrici investono soldini sonanti in un progetto legato ad un loro titolo di punta (e spendono più di quanto si pensi), e tanto che sono li a mettere mano alla storia, al design, al game play (nel caso di in VG), dico io...  <strong>quanto c@@@o vi costa rendere il tutto più appetibile, meglio realizzato e quindi più godibile per quel povero pollo del vostro cliente che già due mesi prima dell'uscita ha cancellato tutti gli appuntamenti che aveva per poter andare a comprare il tanto agognato fumetto/VG e quindi farvi intascare altri soldi</strong>?<br />
Anche perchè uno lo si può fregare una, forse due volte "rifilandogli una sola" (scusate se è troppo dialettale), ma poi il cliente lo si perde, almeno su quel ramo del merchandising. E perdere clienti NON è MAI un bene!<br />
Il vero affezionato, se vede che il prodotto parallelo non lo soddisfa (o gli "rovina il personaggio tanto amato"), non solo non lo compra più, ma dopo si innesca una reaziona catena per cui potrebbe non comprare nemmeno i titoli successivi per paura di un'altra sola!<br />
Nota: in queste poche righe io mi riferivo a quelle persone che hanno sempre un minimo di cervello accesso e funzionante anche quando si parla di quello che più adorano, e sono disposti a vedersi arrivare anche delle critiche e non solo feedback positivi a tutti i costi. I fanboy all'ennesima potenza vanno ignorati.</p>
<p>Comunque vi parlo di ciò perchè a me è successo qualcosa di simile: ricordo che aspettavo con ansia il gioco Wolverine's Revenge. Però avevo anche dei dubbi. Fortuna vuole che per scarsi fondi (eccicredo! Se li spendevo tutti in fumetti come facevo a comprarmi i VG XD) non l'ho preso subito, ma ebbi modo di prenderlo diverso tempo dopo ed usato (o in prestito non ricordo). E vi posso dire che ne rimasi quasi schifato.<br />
E da li in poi ho deciso che avrei valutato 100 volte prima di comprare un VG tratto da un fumetto (anche perchè 40€ non si trovano per terra!).<br />
Lo stesso dicasi per il fumetto di God of War: essendo preparato grazie all'esperienza avuta con il gioco di Wolverine ed il manga di WOW, mi sono deciso a farmi prestare il primo numero, dopo aver letto il quale ho saggiamente deciso che non l'avrei mai comprato con i miei soldini.<br />
E ora che vado spesso in fumetteria mi sono ritrovato davanti fumetti sui VG più disparati (prima ho mensionato i due GOW, WOW, ma ci sono anche Dante's Inferno e Assassin Creed), e quando li vedo si accende nella mia mente un'allarme che fa "stare alla larga: pericolo!".<br />
E questo non mi pare giusto! Perchè avrebbero la possibilità di darci qualcosa di buono invece delle solite robacce.</p>
<p>Non dico che non siano nate opere valide da questa collaborazione.<br />
Per farvi qualche esempio:</p>
<ul>
<li><strong>VG -&gt; Comics</strong><br />
<strong>Halo</strong>: anche qua credo che le presentazioni siano evitabili. Su Halo c'è molto più di quanto uno possa pensare: romanzi, enciclopedie, cortometraggi animati, fumetti, graphic novel. Io mi fermo a parlare di fumetti e alle graphic novel per ora. I giochi di Halo sono... <strong>C@@@O</strong>! Quando giocai il primo Halo ero sbalordito. E sono stati capaci di aggiungere, capitolo dopo capitolo,  elementi narrativi che l'hanno reso un ottima serie a tutti gli effetti.<br />
E devo dire che i fumetti, per quanto non eccelsi in se per se, secondo me valgono l'acquisto! Sono tra forse i più bei fumetti ispirati ad un VG che ho letto. Sono disegnati abbastanza bene, lo stile narrativo è molto buono, e mostra lati della storia che non dispiacciono. Anzi, danno un pizzico in più proprio per assaporare meglio la storia narrata nei VG.</li>
<li><strong>Comics -&gt; VG</strong><br />
<strong>Marvel Ultimate Alliance</strong>: il gioco è una delle migliori unioni tra le storie fumettistiche della [Casa delle idee] Marvel: un gioco "semplice" ma ben strutturato e giocabile. Ma quella che è bella è anche la trama: intricata, piena di eventi inaspettati e svolte improvvise, proprio come sono i fumetti della Marvel. Piace proprio perchè è come se mentre si gioca si stesse leggendo un fumetto: lega tutto e tutti, portando il giocatore ad impersonare in maniera efficace e divertente i propri eroi preferiti, così come ad incontrare moltissimi personaggi più o meno noti, e fargli visitare moltissimi dei lughi che un lettore Marvel conosce bene! (E per i marvel fan: pensate che nel gioco hanno messo anche dei what-if, quindi a seconda degli vostre azioni durante il gioco il finale racconterà delle cose leggermente diverse! <img src='http://www.circolinodeinerd.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> )<br />
Mi è piaciuto così tanto che da qua ho ricominciato a sperare in una migliore unione tra videogiochi e fumetti. Certo graficamente poteva essere fatto molto meglio, come anche il gameplay poteva essere reso un pelo più fluido secondo me.<br />
Nota: sempre per restare in tema Marvel, mi pare di aver ricevuto pareri positivi su alcuni degli ultimi VG usciti, che a quanto pare hanno sia una bella trama che un buon comparto tecnico: mi pare che ci siano un paio di titolo molto buoni su Spiderman, poi Marvel Ultimate Alliance 2. Sui giochi dei film non mi sono informato, scusate.</li>
<li><strong>Comics -&gt; VG</strong><br />
<strong>Martin Mystere</strong>: forse sono uno dei pochi a cui è piaciuto questo titolo videoludico, ma sia per il fatto che è tutto italiano, sia per il fatto che amo il personaggio a cui si sono ispirati, ho trovato il gioco molto ben fatto. Certo bisogna essere amanti delle avventure grafiche e del fumetto, se no sono soldi buttati via.</li>
</ul>
<p>La speranza di avere dei prodotti decenti quindi c'è, e credo che ci meritiamo di avere qualcosa di decente tra le mani, considerando tutti i soldi che diamo a queste industrie dell'intrattenimento.<br />
Anche perchè, in una società come la nostra, dove videogiochi e fumetti sono considerati sempre più alla stregua di "divertimenti da bambini" e da tenere d'occhio o censurare (perchè troppo violenti, perchè insegnano cose sbagliate, etc. Sempre le solite cose insomma), il fatto di avere prodotti scadenti è una beffa in più, perchè se già quello che abbiamo è risicato perchè ci devono rifilare anche qualcosa di brutto?<br />
Temo però che i fanboy siano talmente tanti, che anche se il prodotto non è decente alla fine le case produttrici avranno sempre il loro ritorno economico.<br />
Forse è per questo che non si impegnano a fare roba decente? Se fare un prodotto buono costa 1000 e farne uno pessimo costa 10, ma se ne vende sempre la stessa quantità... voi cosa fareste?<br />
Tutti mirano a far soldi c'è poco da fare...<br />
Io però sono sempre alla ricerca di quei puntini luminosi in questo mare di scura melma maleodorante in cui navighiamo.</p>
<p>Ho visto che ci dovrebbe essere a giro i fumetti di Dante's Inferno, Assassin's Creed, Starcraft e pure di Devil May Cry. Voi che dite? Li comprerò o non li comprerò?</p>
<p>Vorrei concludere dicendo che il mio non è un monito del tipo "non comprate" ma più che altro "valutate" con attenzione quello che vi propongono, perchè troppo spesso sento commenti di "bimbetti" (non solo di età, ma purtroppo anche di mentalità nonostante siano anni che sono cresciuti fisicamente) che si comprerebbeo veramente delle cagate solo perchè hanno il marchio del loro fumettino preferito. E se a un bimbetto gli può anche andare bene di avere tra le mani qualcosa non propriamente eccellente, chi è più "maturo" e pretende di più riceverà sicuramente un duro colpo.<br />
Valutiamo, compriamo e critichiamo, perchè dato che siamo noi che spendiamo soldi meglio pretendere almeno qualcosa di bello!<br />
Perchè ho la speranza (forse utopica e vana, ma sperare fa bene alla salute) che se compramio solo la roba fatta bene alla fine smetteranno di proporci delle cagate.<br />
Ma temo che i fanboy ci batteranno sempre e che quindi i cambiamenti saranno fatti con passi piccolissimi.</p>
<p>Spero di non avervi annoiato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Indie Games</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 21:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fedexx2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi oramai è un videogiocatore da vecchia data e si è stancato di vedere di continuo le solite cose trite e ritrite, una delle alternative può essere quella di tuffarsi nel mondo degli Indie Games, i videogiochi sviluppati da piccoli team indipendenti.  Questi, non non avendo come unico obbiettivo quello di batter cassa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi oramai è un videogiocatore da vecchia data e si è stancato di vedere di continuo le solite cose trite e ritrite, una delle alternative può essere quella di tuffarsi nel mondo degli Indie Games, i videogiochi sviluppati da piccoli team indipendenti.  Questi, non non avendo come unico obbiettivo quello di batter cassa per coprire le spese milionarie, e di conseguenza quindi la necessità di realizzare DRM invasivi o la <em>grafica più meglio</em> (requisito importantissimo per il casual gamer), si possono concentrare a inventare nuovi gameplay, o su una grafica molto più artistica e stilosa, o qualsiasi altra cosa che renda ognuno di questi giochi unico e originale: ce ne sono per tutti i gusti, 2D o 3D, dal pixelloso vecchio stile alla grafica HD.<span id="more-1710"></span><br />
La cosa più importante imho, è che molti di questi giochi sono davvero innovativi e riescono a portare un po' di nuova linfa ai videogiochi, sopratutto per chi oramai s'è rotto di vedere quintali di giochi che escono dai grandi publisher, che alla fin fine sono sempre etichettabili in una manciata di generi, senza poi contare i vecchi giochi che stanno riesumando per riproporceli... come fps.</p>
<p>Ma la ciliegina sulla torta di questi giochi, è che costano pochissimo: la cifra da sborsare per un gioco singolo di solito varia tra i 5 e i 15€, senza contare offerte varie che si possono trovare su steam o simili (che troncano il prezzo fino a -75%).<br />
Ma non'è tutto: a volte ci sono delle offerte limitate nel tempo, dove con una cifra davvero ridicola, è possibile portarsi a casa un pacchetto di 3-5 giochi tutti in una volta: questi sono gli Indie Bundle.</p>
<p>E ne esistono due: l'Humble Indie Bundle e il Royal Bundle, e al momento della scrittura di questo post sono entrambi ancora attivi:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1711" title="logo2 copia" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/11/logo2-copia.png" alt="" width="546" height="61" /></p>
<p><a href="http://www.humblebundle.com/">http://www.humblebundle.com/</a><br />
Ci sono stati svariati Humble Bundle nel corso del 2011: di solito durano 14 giorni, durante i quali il numero di giochi inseriti nel pacchetto aumenta, assieme al prezzo minimo per portarseli tutti a casa, anche se allo stato attuale per poco più di 5$ ci si può arraffare Voxatron, Gish, The binding of Isaac, Block that matters + altri 3 giochi sviluppati dagli autori di Voxatron.<br />
E per 5$ direi che è davvero un sacco di roba, e se vi sentite particolarmente generosi, potete donare qualche dollaro in più, e scegliere una percentuale della somma da dare in beneficienza.</p>
<p><a href="http://www.indieroyale.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1724" title="invoice_logo" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/11/invoice_logo.png" alt="" width="348" height="83" />http://www.indieroyale.com/</a><br />
L'Indie Royale invece è un'iniziativa più recente, ma periodica: ogni 14 giorni verrà proposto un Bundle di 4 giochi a prezzo stracciato. L'offerta sarà valida per solo 5 giorni, dopodiché verrà chiusa.<br />
Il prezzo dell'Indie Royale è variabile, in base alle offerte ricevute: acquistando al prezzo base, questo sale; invece offrendo una cifra maggiore di 7-8€ scende. Parliamo sempre di una manciata di spiccioli, roba che ad un Gamestop qualsiasi non basta nemmeno per una custodia vuota.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1713" title="Cattura" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/11/Cattura-500x179.png" alt="" width="500" height="179" /></p>
<p>E quindi il mio consiglio è: comprate a occhi chiusi.<br />
Io non ho mai visto provato nessuno dei 4 giochi che sono usciti sull'Indie Royale, né conoscevo quelli dell'Humble Bundle, ma li ho acquistati, senza pensarci due volte.<br />
Ancora non ho avuto nemmeno il tempo di provarli tutti, ma sono davvero soddisfatto dell'acquisto. Ho giocato Sanctum (Indie Royale di 2 settimane fa) per ben 10 ore, su 2 delle 6 mappe del gioco, e con la metà degli armamenti, e mi sono diverito un mondo, è qualcosa di nuovo, fresco e originale!<br />
Oppure Binding of Isaac, dallo stesso geniale autore di Super Meat Boy, tanto semplice nelle meccaniche, quanto tosto da completare.<br />
Se poi penso alle 5 ore della campagna di Call of Duty MW3 che si trova nella vetrina di Gamestop a 70€ mi viene da ridere.</p>
<p>Ho scritto questo breve articolo mentre attendo che il sito dell'Indie Royale si sblocchi per acquistare il mio secondo bundle.<br />
Fateci un salto, prendetevi questi giochi... e non fate i taccagni, perché questi sono i giochi che offrono il miglior rapporto divertimento\prezzo, e sono pure infinitamente superiore anche ai tanti titoloni per quanto riguarda stile o originalità.<br />
E non fate i taccagni, sopratutto se vi comprate i giochi al day1 a 70€<br />
<em>Indie developers need food to make games</em></p>
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		<title>Le recensioni del Circolino &#8211; Alice: Madness Returns</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 19:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ryuk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Madness Returns]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve a voi, lettori casuali o abituali che siate (ma abbiamo dei lettori abituali? Sarebbe una novità!) e bentrovati per la primissima recensione "ufficiale" del Circolino Dei Nerd. Ufficiale perchè già in precedenza alcuni di noi si sono dilettati in brevi recensioni di videogiochi, ma nessuna di esse era mai stata specificamente pensata per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a voi, lettori casuali o abituali che siate (ma abbiamo dei lettori abituali? Sarebbe una novità!) e bentrovati per la primissima recensione "ufficiale" del Circolino Dei Nerd. Ufficiale perchè già in precedenza alcuni di noi si sono dilettati in brevi recensioni di videogiochi, ma nessuna di esse era mai stata specificamente pensata per essere data in pasto al grande pubblico - fatta eccezione per un paio di simil-recensioni a puro sfondo ironico che non ci sembra il caso di considerare come recensioni vere e proprie. Ci auguriamo quindi che questa così come le prossime recensioni che verranno siano di vostro gradimento, e ci teniamo a precisare che nelle opinioni esposte nessuno pretende di avere la verità assoluta in tasca. Noi esprimiamo il nostro parere sulle opere prese in esame liberamente, cercando di non lasciarci influenzare dai giudizi di merito espressi dalla critica specializzata - con la quale peraltro finiamo spesso per trovarci in disaccordo - e applicando dei metri di misura che siano sì soggettivi ma che non tralascino un fattore essenziale che viene molto spesso preso sottogamba dai recensori prezzolati: <em>il fattore emozionale</em>.<br />
Si sa che quando parliamo di videogiochi come di cinema o narrativa esistono dei parametri tecnici di primaria importanza da tenere in considerazione quando si esprime un giudizio, ma molti finiscono col mettere in secondo piano quello che dovrebbe essere lo scopo primario delle opere di finzione, quello che ne decreta il valore artistico oltre che squisitamente tecnico: la capacità di trasmettere emozioni al pubblico, che costituisce oltretutto la breccia attraverso la quale un'opera può trasmettere concetti, valori, significati e motivi di riflessione. E se giochi come Metal Gear Solid ci hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che un videogioco può essere qualcosa di molto più di un semplice intrattenimento infiocchettato finemente, sono le piccole perle che vedono la luce di quando in quando a ricordarci che un gioco, come un quadro, può andare oltre i semplici elementi grafici che lo compongono. Piccole perle come <strong>Alice: Madness Returns</strong>. E in questa recensione vi spiegheremo perchè.</p>
<div id="attachment_1286" class="wp-caption aligncenter" style="width: 292px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Alice_madness_returns_cover.jpg"><img class="size-large wp-image-1286 " title="Alice_madness_returns_cover" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Alice_madness_returns_cover-353x500.jpg" alt="La cover di Alice: Madness Returns" width="282" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La cover di Alice: Madness Returns</p></div>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<p>Prima di iniziare con la recensione però, una premessa: la stragrande maggioranza degli utenti si aspetta di trovare un voto, numerico o in stelline che sia, in fondo ad un articolo che recensisce un titolo videoludico, e questo spesso e volentieri si traduce nello scrollare impunemente la pagina in giù fino a leggersi direttamente il numero. E al più i classici "pro" e "contro" che sintetizzano gli elementi principali. A noialtri non piace molto questo approccio. Primo, perchè scrivere una recensione fatta come si deve richiede tempo e attenzione, e a nessuno piace l'idea che nessuno o quasi la legga perchè c'è gente a cui importa solo il voto. Secondo, perchè riteniamo che una semplice valutazione numerica non sia sufficiente a racchiudere le motivazioni che hanno portato a scegliere un determinato giudizio. Il voto numerico, e questo dovrebbero farlo capire anche agli insegnanti nelle scuole, rappresenta qualcosa di eccessivamente arbitrario da decidere (a meno che non si parli di test di algebra o di fisica, che sono puramente matematici) e finisce col "bollare" una cosa in un certo modo senza fornire nessuna informazione sulle peculiarità e sulle caratteristiche che la distinguono da altre, specialmente per quanto riguarda gli aspetti testuali, astratti, emozionali. Può andar bene per un test sull'hardware, che di emozionale ha ben poco, ma non lo troviamo appropriato quando si parla di materiale che propone un contenuto. Ci piace l'idea degli aspetti positivi e negativi, e per questo abbiamo pensato di introdurre delle apposite "medaglie" a fine post che riassumano a grandi linee i punti salienti dell'opera in oggetto, ma anche queste sono semplicemente un contorno. Simpatico e riassuntivo, ma sempre un contorno. Per sapere davvero come la pensiamo dovrete leggervi la recensione fino in fondo. Su questo non transigiamo.<br />
Detto questo, via alla recensione!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Ritorno al Paese delle Meraviglie</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Facciamo prima di tutto un passo indietro, per la precisione fino all'anno 2000, quando Electronic Arts pubblicava il primo titolo ideato e diretto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/American_McGee" target="_blank">American McGee</a> (il quale aveva fino ad allora lavorato alla Id Software come level designer e programmatore di titoli quali Doom e Quake): <strong>American McGee's Alice.</strong> È infatti impensabile parlare di Alice: Madness Returns senza menzionare il suo predecessore, del quale riprende il continuo temporale seppur a distanza di anni.</p>
<div id="attachment_1281" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/20110616082842AliceLiddell.png"><img class="size-large wp-image-1281 " title="20110616082842!AliceLiddell" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/20110616082842AliceLiddell-306x500.png" alt="Alice in American McGee's Alice" width="245" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;adolescente Alice in American McGee&#39;s Alice</p></div>
<p style="text-align: left;">L'originale American McGee's Alice era un action game in terza persona con forti elementi platform che ci metteva nei panni della giovane Alice Liddell, sopravvissuta ad un terribile incendio che le ha ucciso la famiglia e causato un trauma tale da portarla sull'orlo della follia, fino a farla internare in manicomio. Ambientato temporalmente qualche anno dopo le vicende narrate nell'opera originale di Lewis Carroll <em>Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi trovò</em>, il gioco ci proponeva una versione oscura e malata della famosa storia nella quale il Paese delle Meraviglie altro non è che il frutto delle fantasie di bambina di Alice, orrendamente distorte e rese fin troppo reali dalla follia in cui la ragazza rischia di precipitare. Scopo del gioco era quindi condurre Alice nel suo onirico viaggio alla ricerca della sanità perduta, in una Wonderland pesantemente alterata attraverso la quale farsi largo a colpi di coltellate, lanci di carte taglienti e dadi mortali, fronteggiando vecchie conoscenze come il Cappellaio Matto o  la Duchessa rese maligne e orripilanti dalla follia che pervade la mente di Alice, simboleggiata da una terrificante versione della Regina di Cuori.<br />
Accolto con entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico, American McGee's Alice si faceva notare tanto per il comparto tecnico decisamente lodevole per l'epoca, forte del supporto dato dall'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_Tech_3" target="_blank">Id Tech 3</a>, quanto per il modo profondo e coerente con cui si ricollegava alle opere originali da cui traeva ispirazione: i rimandi ai versi e ai <em>nonsense</em> dei libri di Carroll non si contano (basti pensare al nome dell'arma principale di Alice, la <em>Vorpal Blade</em> protagonista del famoso poemetto del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jabberwocky" target="_blank">Jabberwocky</a>) e i personaggi per quanto distorti e resi grotteschi mantengono le loro caratteristiche di fondo, rendendo l'avventura di Alice un seguito quasi naturale, per quanto tragico, delle storie narrate dallo scrittore britannico. Nondimeno, una direzione artistica eccezionale e l'apporto di un musicista come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Vrenna" target="_blank">Chris Vrenna</a> sulla colonna sonora rendevano il titolo un capolavoro nel suo genere e lo consacravano come una delle più riuscite (forse LA più riuscita in assoluto) rivisitazioni in chiave <em>dark</em> di un classico della letteratura.</p>
<p style="text-align: left;">Non sorprende quindi che i fan aspettassero con grande trepidazione il seguito di questo splendido titolo, il cui annuncio ufficiale arrivò come un fulmine a ciel sereno nel 2009. Nel frattempo però i tempi erano cambiati e l'annuncio di questo titolo passò molto in secondo piano rispetto a quelli di titoli più commerciali e blasonati. McGee dal canto suo non si è lasciato condizionare dai trend del momento e ha mandato avanti il progetto fino alla sua uscita, nel Giugno di quest'anno.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Il ritorno della follia</strong></span></p>
<div id="attachment_1596" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/cardfall_wide.jpg"><img class="size-large wp-image-1596" title="cardfall_wide" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/cardfall_wide-500x312.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo design di Alice. Clicca per l&#39;immagine a dimensione wallpaper (2560 x 1600)</p></div>
<p style="text-align: left;">La trama di <strong>Alice: Madness Returns</strong> si colloca cronologicamente undici anni dopo la conclusione di American Mcgee's Alice - lo stesso lasso di tempo che è intercorso nella realtà tra le uscite dei due giochi. Alice ha ormai più di vent'anni, ma continua a soffrire di ricadute nelle sue crisi isteriche che le causano deliri e allucinazioni. Senza una casa e bistrattata da uno sgradevole avvocato che la tiene in custodia, viene affidata alle cure di un famoso psicologo, il Dr. Angus Bumby, che si propone di farle dimenticare il suo tragico passato attraverso delle sedute d'ipnosi. Malgrado ciò, Alice resta ossessionata dal proprio passato e desidera più di ogni altra cosa scoprire se l'incendio che uccise i suoi genitori fu davvero solo frutto di un incidente. Per sapere la verità, dovrà tornare nuovamente a Wonderland in cerca dei propri ricordi, e fronteggiare un nuovo e insidioso male...</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Twinkle, twinkle, little bat...</strong></span></p>
<div id="attachment_1526" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-09-06-23-14-46-59.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1526 " title="AliceMadnessReturns 2011-09-06 23-14-46-59" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-09-06-23-14-46-59-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Lo stile dei filmati di intermezzo è decisamente particolare.</p></div>
<p style="text-align: left;">La prima cosa che salta agli occhi giocando a Madness Returns è l'incredibile cura posta nella direzione artistica del gioco. I filmati d'intermezzo, come quello che fa da introduzione alla storia, sono realizzati con un particolare stile che ricorda il teatro con le bambole di carta e si affiancano a brevi cut-scene ingame. Già dopo i primissimi minuti di gioco è possibile apprezzare l'enfasi posta sulla radicale differenza tra il mondo "reale" della Londra vittoriana, sporco e sbiadito, e Wonderland, visivamente meravigliosa, colorata e ricca di dettagli che rimandano all'infanzia di Alice. È proprio il comparto visivo ed artistico ad essere sicuramente il punto di maggior forza del gioco, assieme ad una trama che per ovvi motivi non riveleremo ma che si rivelerà essere tutt'altro che banale. Sebbene alcune particolari scelte stilistiche possano lasciare inizialmente spiazzati i fan del primo capitolo della serie, come ad esempio il character design profondamente mutato della protagonista, man mano che si procede ci si accorge che ogni singolo dettaglio mostrato è stato scelto con una cura ed un'attenzione maniacali.</p>
<div id="attachment_1528" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-21-16-55-47-83.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1528" title="AliceMadnessReturns 2011-06-21 16-55-47-83" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-21-16-55-47-83-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le ambientazioni sanno come lasciare a bocca aperta il giocatore.</p></div>
<p style="text-align: left;">Il level design è estremamente variegato e spazia da cupi sotterranei industriali a onirici castelli di carte volanti, passando per affascinanti ambientazioni orientali ed altro ancora, senza dimenticare i lovecraftiani tentacoli della Regina. Il tutto è un'autentica gioia per gli occhi, e molto spesso vi troverete estasiati ad ammirare il paesaggio che vi circonda per gustarvi ogni dettaglio. Per non parlare dell'animazione dei capelli di Alice che svolazzano continuamente ad ogni movimento, sicuramente uno degli effetti più belli che si siano visti in un videogioco. Anche l'idea di far cambiare il vestito della protagonista a seconda della diversa ambientazione in cui si trova si rivela essere un espediente estremamente piacevole che dà un tocco di varietà in più al tutto.<br />
Se dal punto di vista stilistico quindi il titolo è quanto di più meritevole si potesse sperare, alcune incertezze si trovano nelle parti strettamente "videloudiche" di esso, ovvero gameplay e lato tecnico.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Snicker-Snack</strong></span></p>
<div id="attachment_1537" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-24-23-47-29-52.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1537 " title="AliceMadnessReturns 2011-06-24 23-47-29-52" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-24-23-47-29-52-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La modalità Hysteria è bella a vedersi, ma non molto utile purtroppo.</p></div>
<p style="text-align: left;">Il gameplay di Madness Returns rimane fondamentalmente ancorato alle salde basi platform del predecessore, aggiungendo un'enfasi in più sui combattimenti. Le combo che Alice può eseguire con la Vorpal Blade sono ora molto più veloci ed è data la possibilità di schivare i colpi dei nemici con uno scatto in avanti durante il quale Alice si tramuta momentaneamente in uno sciame di farfalle blu, con un effetto grafico molto bello a vedersi. La presenza di altre tre armi, di cui due utilizzabili esclusivamente dalla distanza più un paio di gadget più difensivi che altro, dà un po' di respiro in fasi di combattimento che a volte possono risultare leggermente monotone. Il numero piuttosto ridotto di armi che Alice può utilizzare è compensato dalla possibilità di upgradarle via via utilizzando i denti che possono essere raccolti dai nemici o trovati in giro per i livelli di gioco (particolare tanto macabro quanto ricco di riferimenti psicologici), e in generale anche la gradualità con la quale esse vengono acquisite/migliorate consente una progressione nè troppo lenta nè troppo veloce delle abilità di combattimento, anche se comunque qualche strumento di morte in più non avrebbe guastato. C'è da dire che ogni arma disponibile si rivela estremamente utile da utilizzare, quindi se non altro non vi troverete ad avere per le mani robe inutili di cui non sapete che fare. Un'altra novità introdotta sul versante dei combattimenti è la possibilità di entrare in modalità Hysteria quando la salute di Alice è in condizioni critiche: premendo un tasto Alice libererà la sua furia in un grido e lo schermo diventerà monocromatico. L'aspetto di Alice diventerà simile a quello di una bambola di porcellana che gronda lacrime di sangue, e per un breve lasso di tempo i danni inflitti ai nemici saranno devastanti. Per quanto sia sempre visivamente efficace si tratta di un'aggiunta che cambia molto poco la sostanza dei combattimenti, anche perchè vi troverete ad utilizzarla piuttosto raramente.</p>
<div id="attachment_1538" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-21-19-16-56-53.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1538 " title="AliceMadnessReturns 2011-06-21 19-16-56-53" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-21-19-16-56-53-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Con un abito steampunk, non può mancare il vapore...</p></div>
<p style="text-align: left;">Il vero problema delle fasi di squartamento generale è comunque la telecamera, che tende ad imbambolarsi in angolazioni improbabili un po' troppo spesso. Nulla che faccia gridare allo scandalo, ma rimane comunque un problema fastidioso. Un ulteriore punto dolente è la varietà dei nemici che si affrontano: attraversando i vari mondi di gioco ci si trova infatti molto spesso a combattere sempre con i soliti Ruin, ovvero le melme fangose, e alla lunga trovarseli continuamente davanti stanca. Sono presenti anche altre tipologie di nemici, peraltro anche belli esteticamente, ma in proporzione sono davvero troppo pochi.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Ride the wind</strong></span></p>
<div id="attachment_1541" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-27-19-39-10-38.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1541 " title="AliceMadnessReturns 2011-06-27 19-39-10-38" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-27-19-39-10-38-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Queste sezioni &quot;mini-platform&quot; sono assai piacevoli da giocare.</p></div>
<p style="text-align: left;">L'aspetto esplorativo e platform è invece quello che farà sicuramente la gioia di tutti i videogiocatori di vecchia data: si salta e si vola da una piattaforma all'altra che è un piacere, anche grazie all'introduzione del doppio salto e della possibilità di planare sospesi in aria, cosa anche questa accompagnata come sempre da un effetto particellare di squisita fattura. Sono presenti i classici getti di vapore sui quali rimanere sospesi, piattaforme invisibili e leve, e farsi strada nelle varie mappe è un'esperienza sempre molto piacevole grazie ad un level design che è tutto fuorchè ripetitivo. Non mancano i segreti da trovare, per i quali gli sviluppatori hanno avuto la brillante idea di stimolare il giocatore non limitandosi a semplici bonus, ma inserendo veri e propri frammenti della trama in giro per il gioco: molti degli oggetti che si trovano in giro sono infatti le memorie che Alice va cercando, e recuperandole si avrà via via un quadro sempre più chiaro degli avvenimenti che hanno visto coinvolta lei e la sua famiglia. Una scelta sicuramente molto intelligente che dovrebbe essere presa a modello da molti sviluppatori odierni. La presenza di mini giochi e di simpatiche fasi "bidimensionali" contribuisce poi ad arricchire l'esperienza di gioco rendendo l'avventura molto varia e mai tediosa, il che considerando la discreta longevità del titolo (sulle 12 ore abbondanti procedendo spediti) costituisce un merito non da poco.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Tecnicamente parlando...</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Dal punto di vista strettamente tecnico il gioco non presenta difetti particolarmente eclatanti. La sopracitata telecamera è sicuramente il più evidente, e a parte alcuni sporadici bug di poco conto - principalmente le solite compenetrazioni poligonali - si può dire che il motore grafico faccia il suo lavoro discretamente. È anche vero però che non siamo di fronte a nulla di particolarmente impressionante (no, niente Crysis bambini), e che anzi a dirla tutta il comparto grafico sia nel complesso un po' datato. In tutta franchezza però non vedo perchè si debba considerare la "non straordinarietà" come fosse chissà quale difetto; il motore di gioco fa il suo dovere nel renderizzare le bellissime ambientazioni create dal team di Spicy Horse, e personalmente ritengo che di fronte ad un livello artistico così elevato anche la non perfezione tecnica passi tranquillamente in secondo piano. A voler essere pignoli si sarebbero potute utilizzare texture a risoluzione un poco più elevata, ma il risultato finale non sarebbe comunque cambiato più di tanto. Peccato che molti recensori non siano dello stesso parere, forse a dimostrazione ulteriore del fatto che oggigiorno se ti manca la grafica spaccamascella ti manca tutto.</p>
<div id="attachment_1553" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-27-20-39-23-03.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1553" title="AliceMadnessReturns 2011-06-27 20-39-23-03" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-27-20-39-23-03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La telecamera a volte sa essere fastidiosa durante gli scontri.</p></div>
<p style="text-align: left;">Una piccola nota, doverosa nel caso di un gioco multipiattaforma come Madness Returns: la versione a cui si riferisce l'intera recensione è quella PC, sulla quale oltre a quanto già detto è possibile sfruttare i driver Nvidia Phsyx per una migliore gestione degli effetti particellari. Non avendo una configurazione hardware adeguata non è stato possibile testare le impostazioni del Phsyx come si deve, ma già dalle prime prove effettuate (a discapito del frame rate) si notava con chiarezza che la resa globale ne giova molto.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong>Considerazioni finali</strong></span></p>
<div id="attachment_1546" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-24-03-45-16-86.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1546" title="AliceMadnessReturns 2011-06-24 03-45-16-86" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/AliceMadnessReturns-2011-06-24-03-45-16-86-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Nella Londra vittoriana...</p></div>
<p>Durante questa nuova avventura di Alice incontreremo molte vecchie conoscenze, dall'insostituibile Cheshire Cat con le sue massime memorabili al Cappellaio Matto, e alcuni personaggi delle opere di Carroll che non comparivano nel primo capitolo, come ad esempio il Tricheco e il Carpentiere. Alcuni di loro hanno subìto un restyling - non solo nell'aspetto - che potrebbe lasciare interdetti molti dei vecchi giocatori, e probabilmente è proprio nella caratterizzazione un po' frettolosa di alcuni comprimari che risiede la più grossa lacuna del gioco. Persino Cheshire Cat non sembra più essere il Virgilio che ci conduce attraverso i gironi infernali, ma sembra più relegato ad una semplice compagnia che ci regala qualche perla di saggezza ogni tanto giusto per gradire. Sarebbe stato bello poterlo invocare in qualsiasi momento come in American McGee's Alice, ma sfortunatamente ci è concesso di sentire la sua voce solamente in punti predefiniti. Il che è un vero peccato.<br />
Intendiamoci: Alice: Madness Returns è sicuramente un titolo che farà contenti i fan del primo capitolo. McGgee, assieme al suo team Spicy Horse, è riuscito nella non facile impresa di creare un seguito che ricalcasse lo spirito dell'originale senza però esserne la fotocopia: il gioco è infatti un'avventura nuova, che si ricollega alla trama del suo predecessore volgendosi però in una direzione diversa, arrivando a collidere nel suo percorso con temi molto maturi. Forse però, aldilà dei semplici difettucci di gameplay, l'unico vero difetto nella realizzazione di questo titolo è stato il non essersi presi tempo a sufficienza per approfondire le relazioni tra Alice e i personaggi che la circondano. Il che non toglie forse molto alla trama, ma lascia quel vuoto di atmosfera che fa pensare ci fosse ancora molto altro da dire. Ciò nonostante, Alice: Madness Returns è un acquisto obbligato per tutti coloro che hanno amato a suo tempo American McGee's Alice. Tutti gli altri non si aspettino di restarne altrettanto coinvolti a meno di non essere assolutamente patiti di piattaforme e atmosfere malate (il che ci porterebbe a domandarci: ma com'è che non avete giocato American McGee's Alice?!)</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: large; font-family: courier new,courier;">Le medaglie del Circolino</span></strong></span></p>
<table border="0" frame="void" align="left">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="1" colspan="4"><strong><span style="font-size: large; font-family: courier new,courier;">I pro...</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><div id="attachment_1517" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1517" title="Il comparto artistico e di design del gioco è davvero notevole e ci ha dato l'impressione di essere di fronti ad una vera opera d'arte." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Arte_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">ARTISTICAMENTE ECCELSO</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_1518" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1518" title="Il titolo è longevo per il suo genere e ci ha regalato più ore di divertimento." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Longevita_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">BUONA LONGEVITÀ</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_1519" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1519" title="Il titolo è un degno successore del suo precedente capitolo, riuscendo a non sconvolgere in negativo le caratteristiche della serie." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Sequel_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">SEQUEL MERITEVOLE</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_1520" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1520" title="La trama del gioco costituisce una delle maggiori attrattive, è coinvolgente e ricca di spunti interessanti." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/Storia_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">TRAMA COINVOLGENTE</p></div></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="1" colspan="4"><span style="font-family: courier new,courier; font-size: large;"><strong>...E i contro:</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><div id="attachment_1525" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1525" title="Le inquadrature del gioco tendono ad &quot;incastrarsi&quot; in angolazioni poco probabili, creando problemi al giocatore." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/D_Telecamera_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">TELECAMERA PROBLEMATICA</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_1524" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1524" title="Il gioco non brilla sotto l'aspetto tecnico, presenta bug grafici o utilizza un motore grafico datato che ne limita il rendimento visivo." src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/D_Tecnica_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">TECNICAMENTE ARRETRATO</p></div></td>
<td rowspan="1" colspan="2">
<p><div id="attachment_1523" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><img class="size-full wp-image-1523" title="Il gioco lascia una sensazione di &quot;incompleto&quot; a causa di alcuni aspetti trascurati o di una realizzazione frettolosa. Peccato!" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2011/09/D_Peccato_75.png" alt="" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text">SI PUÒ FARE DI PIÙ!</p></div></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>Non c&#8217;è più il cabinato di una volta.</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2009/08/23/non-ce-piu-il-cabinato-di-una-volta/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 16:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[N3rd]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi è un po' grandicello, ciò che sto per raccontarvi non rappresenta un passato troppo remoto. Tutti coloro che, ahimè, hanno raggiunto i 20 anni e continuano la loro strada verso la vecchiaia, ricorderanno benissimo cosa significava uscire di casa nel dopo cena o dopo pranzo e fare tappa ai bar più vicini. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi è un po' grandicello, ciò che sto per raccontarvi non rappresenta un passato troppo remoto.<br />
Tutti coloro che, ahimè, hanno raggiunto i 20 anni e continuano la loro strada verso la vecchiaia, ricorderanno benissimo cosa significava uscire di casa nel dopo cena o dopo pranzo e fare tappa ai bar più vicini.<br />
Per fare cosa dite voi?<br />
Per scroccare una sigaretta e riempirsi di alcol?<br />
Suvvia, non siamo ridicoli.<br />
Per scambiarsi effusioni amorose con la fidanzatina?<br />
Ma quando mai i nerdoloni incalliti sono stati fidanzati in tenera età? (a parte rarissime eccezioni, chiaramente)<br />
<span id="more-475"></span><br />
Di questo passo non c'arriveremo mai, quindi tanto vale esplicitarlo subito.</p>
<p>La meta agognata del sottoscritto, e di tante persone come me, era quello d'investigare la sala giochi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-476" title="salagiochi" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/08/salagiochi.jpg" alt="salagiochi" width="512" height="384" /><br />
Già. Vuoi per non la troppa diffusione in casa di PC e console, vuoi perché ancora la grafica (ai tempi chiaramente) dei videogiochi da sala era stupefacente rispetto ai primi home computer e console (quando ancora non si parlava nemmeno di accelerazione 3d, sia chiaro!) i cabinati dei bar, o per i più fortunati le sale giochi dedicate, erano la manna dal cielo per il nerdolino medio armato di spiccioli.<br />
Ed è lì che spendevo qualche minuto al giorno con le mie fidate 500 lire, inserendo il gettone e iniziando una nuova partita.<br />
Il ricordo che ho sempre è quello della sala giochi relegata in un angolino del bar, con il foglio “Vietato ai minori di 16 anni” attaccato alla parete, la consueta puzza di fumo e quasi sempre poco illuminata, per permettere di concentrarsi e vedere meglio ciò che succedeva sul cabinato, di sfidare sé stessi per vedere con una singola moneta dove si poteva arrivare, per poter provare le ultime novità e via dicendo.<br />
Il suono del cabinato che ti mangiava il gettone era la prassi. I calci erano la prassi. Le incazzature erano la prassi, persino le richieste al barista nel dire “ehi, m'ha fregato 500 lire!” era la prassi.<br />
Però poi iniziava il momento magico.<br />
<strong>Press Start Button – Credits 01</strong><br />
Da lì il mondo reale cominciava a perdere di significato: la concentrazione, i riflessi e la vista diventavano parte integrante del videogioco a cui ti sottoponevi.<br />
Poteva cascare il mondo, ma dopo aver premuto il magico pulsante del Giocatore 1 esisteva soltanto l'universo videoludico, fatto di suoni, pixel ed eventi.<br />
Ricordo ancora come eravamo squadrati dagli adulti che puntualmente prendevano il loro caffè: infantili, perditempo, con “soldi da buttare via”. Sembrava che noi teneri videogiocatori in fasce dovessimo essere dei pericoli per questa società, visto e considerato che nei paesi piccoli come il nostro la prassi era iscriversi alla squadretta inutile di calcio locale.</p>
<p>Cosa è rimasto di tutta questa magia oggi?<br />
Sarà che noi nerdolini siamo cresciuti e diventati grandicelli, sarà che l'hardware ha fatto una grande corsa evolutiva, sarà quel che sarà, ma tutto questo sembra stia svanendo. Oramai nei bar ci trovi soltanto sistematicamente poche cose:</p>
<ul>
<li>Videopoker</li>
<li>Flipper (io personalmente li adoro)</li>
<li>Coin-Op Touchscreen con svariati giochi all'interno</li>
</ul>
<p>tutto questo rimane. E di sale giochi? Nemmeno l'ombra (o sono rimaste veramente poche), dove potevi sperare di trovare qualche cabinato più interessante ed articolato. Perchè diciamoci la verità: la bellezza di questi locali era quella di riuscire a trovare il Coin-Op nuovo di zecca di House of The Dead con tanto di pistola o il doppio di Sega Rally per poter gareggiare contro gli amici.<br />
E dire che anche nei paesi piccoli come il mio (10.000 anime circa) di sale giochi ce ne sono state. Un vero peccato, visto che questi locali stanno anche scomparendo con l'avvento di pc e console sempre più potenti (avrei voluto dire anche ladraggine dei gestori, ma me la risparmio).</p>
<p>E voi? Com'è iniziata la vostra vita nerdolina in sala giochi? La rimpiangete?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iNioranza videoludica</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2009/03/18/inioranza-videoludica/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 20:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fedexx2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Botte di Culo]]></category>
		<category><![CDATA[Inioranza]]></category>

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		<description><![CDATA[sì, esattamente, proprio iNioranza andremo a parlare, nel senso di non-conoscIenza. Potrei subito concludere questo post dicendo che basta guardarci un po' in torno per accorgerci che quella videoludica è nulla in confronto a quella costantemente diffusa tramite la nostra tanto amata TV, ma per stavolta chiudiamo un occhio e concentriamoci nel nostro 'settore' preferito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sì, esattamente, proprio i<strong>N</strong>ioranza andremo a parlare, nel senso di non-conosc<strong>I</strong>enza.</p>
<p>Potrei subito concludere questo post dicendo che basta guardarci un po' in torno per accorgerci che quella videoludica è nulla in confronto a quella costantemente diffusa tramite la nostra tanto amata TV, ma per stavolta chiudiamo un occhio e concentriamoci nel nostro 'settore' preferito.</p>
<p><span id="more-257"></span>Bene, perchè questo post? perchè oggi ho assistito a qualche altro esempio di i<strong>N</strong>ioranza da raccontare, e poi per raccogliere qualche esperienza passata. Beh, cercando un po' sul web non'è difficile trovare vere e proprie 'raccolte' di niubbate fatte da commessi e clienti nei vari negozi. Ad esempio una volta in un negozio di giochetti e giocattoli, ho sentito chiamare il DS <em> "pleistescion piccolina nuova"</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-258 aligncenter" title="reggie" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/reggie.jpg" alt="reggie" width="384" height="396" /></p>
<p>Ma possiamo tralasciare cose del genere. Molto spesso i commessi dei negozi, quelli medio\grandi in particolare,  non sono esperti o appassionati, quindi passiamo oltre.La vera iNioranza possiamo vederla bene anche entrando semplicemente in una normale sala giochi. Questa è proprio una specie li "legge universale" delle sale giochi:</p>
<p><em>&lt;&lt;In ogni sala giochi ci sarà sempre qualcuno/a (con rispettive probabilità del 25%/75%) che sta lì a giocare a puzzle bubble&gt;&gt;.</em></p>
<p>È matematico.  Inoltre gli altri giochi più gettonati sono i vari "metal slug" e le onnipresenti simulazioni calcistiche. BAH. Non'è che ho qualcosa contro  "puzzle bubble" o l'immortale "metal slug", anche io c'ho giocato tantissimo. Però quando vedo la gente infilare continuamente la monetina in un bussolotto col <acronym title="Multiple Arcade Machine Emulator">MAME </acronym>travestito da coin-op<acronym title="Multiple Arcade Machine Emulator"></acronym>, mentre due metri più in là c'è l'enorme e stilosissimo cabinatone di <strong>Outrun2 SP</strong> da 8 giocatori (vedi img) che sta a prendere polvere... mi viene da piangere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/outrun_2_sp_sdx.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-259" title="outrun_2_sp_sdx" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/outrun_2_sp_sdx-300x225.jpg" alt="outrun_2_sp_sdx" width="464" height="347" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Ecco. è questa l'essenza dell'iNioranza.</p>
<p style="text-align: left;">Non pretendo che il pincopallino di turno mi sappia elencare almeno 5 titoli prodotti da Yu Suzuki, però basta con quel puzzle bubble! esiste anche altro!!</p>
<p style="text-align: left;">Usciamo adesso dalle sale giochi ed entriamo in un mediaworld qualsiasi. Beh, l'ho fatto, son stato al mediaworld. Non avevo intenzione di comprare nulla di particolare, mi serviva solo una micro-sd e volevo dare un occhiata ai prezzi degli switch ethernet. Però perchè non fare anche un giretto nel reparto viggì? Detto fatto, prima tappa, gli scaffali consoles. Qua più o meno ci sono sempre le solite scenette di gente che lurka ed acquista giudicando solo dalla copertina. Che fargli? Ma gli devo dire io che quel giochetto che hanno appena preso dallo scaffale<strong> 1)</strong> è spesso una mezza boiata e che <strong>2)</strong> se lo potrebbero acquistare sul web e riceverlo comodamente a casa spendendo 10-15€?</p>
<p style="text-align: left;">Mah... forse meglio di no. Forse è proprio meglio che ci sia tanta gente che giudichi dalla copertina, perchè così si alza mostruosamente la possibilità che un bimbominkia qualsiasi si acquisti un giocone di nicchia, e poi vista la sua iNioranza videoludica, lo riporti indietro come usato.</p>
<p>E il suddetto titolo poi finirà nel cestone delle offerte, assieme a tutta la serie di titoli sportivi degli anni passati. E proprio qui volevo arrivare. Sì perchè uscendo dal reparto viggì nuovi, mi son avvicinato ai cesti delle offerte. Giusto 2 mesetti fa in quei cesti riuscii a trovare un<em> "Beautiful Katamari"</em> per la misera cifra di <strong>13€,</strong> ennesima dimostrazione del fatto che la gente di viggì non ne capisce un tubo. Chi se lo comprerebbe un gioco con questa copertina?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/rant-logos-katamari.jpg"><img class="size-full wp-image-278 aligncenter" title="rant-logos-katamari" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/rant-logos-katamari.jpg" alt="rant-logos-katamari" width="283" height="396" /></a></p>
<p style="text-align: center;">esatto: <strong>IO</strong>. Perchè questo giochetto è terribilmente divertente.</p>
<p>Oggi mi avvicino, e come al solito sembra la "<em>Raccolta del peggior spam mai visto su consoles</em>", dopotutto è il cesto delle offerte di mediaworld, non quello di <strong>play.com</strong>.  Ma la speranza è l'ultima a morire, e mi metto a frugare. Nel bidone lì vicino c'è un tizio sulla 40ina che sta spulciando i giochi PS2. Prende un titolo e osserva attentamente il davanti e il dietro della copertina. Non sembra il classico pradre in cerca di un giochetto per il figlio, ci mette un po' troppo "impegno", comunque vedendo come scava nel bidone sicuramente vorrà controllare tutti i titoli prima di andarsene. Peccato però che il titolo che aveva in mano (non ricordo cosa era ma mi pare uno spin-off di qualche film) era unammerda.  mah, io intanto scavo nel bidone accanto...</p>
<p>TOH guarda!Un bel<strong> </strong><em>Fallout3</em><strong> </strong>usato a <em>19€</em>! Ecco quello che intendevo prima. Chi razzo è che riporta indietro un titolone come FALLOUT3???? un bimbominkia ovviamente. grazie bimbominkia <span style="text-decoration: underline;">per avermi pagato tu i rimanenti 40€</span> di questo gioco.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/11502-fallout3_x360_cover_super.jpg"><img class="size-medium wp-image-260 aligncenter" title="11502-fallout3_x360_cover_super" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/11502-fallout3_x360_cover_super-212x300.jpg" alt="11502-fallout3_x360_cover_super" width="281" height="398" /></a></p>
<p>Beh, sfiga vuole che mi sia portato dietro pochi soldi, e quindi non l'ho preso. Delusi? Ma domani ci ripasso, e quindi l'ho nascosto sotto una montagna di titoli sportivi degli anni passati.</p>
<p style="text-align: left;">Oh bene, il tizio del bidone a fianco se ne è andato via portando con se 2 titoli di cui non sentirò per nulla la mancanza. mettiamoci a frugare anche qua... Urgh, roba ancora peggiore dell'altro bidone... Fallout deve essere stato proprio un caso particolare dovuto all'allineamento di Giove con... ORCATROIAAAA! cosa vedono i miei occhi?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-261 aligncenter" title="xeno2" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/xeno2.jpg" alt="xeno2" width="280" height="396" /></p>
<p>Ma come fa ad esserci uno <em>Xenosaga2</em>? <img class="alignnone size-full wp-image-286" title="omg" src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2009/03/omg.gif" alt="omg" width="19" height="19" /> Tutto il cofanetto cartonato con ben 3 dvd! una rapida occhiata alla confezione: non'è messa nemmeno troppo male, prezzo?<strong> 9.90</strong>. Ma tizio che eri prima qua, ti sei bevuto il cervello? Hai preso "lammerda 3" ed hai lasciato qui uno dei migliori RPG per ps2? beh grazie! xD</p>
<p>Questo non ci penso due volte e lo prendo subito. Arrivo a casa, controllo i dischi: perfetti, non un graffio non un filo di polvere. Per questo il bamboccio ha appena inserito il primo dvd e l'ha riportato subito indietro piangendo appena ha visto il primo combattimento a turni. Grazie anche a te! xD</p>
<p>Alla fin fine, tutta questa iNioranza videoludica non'è proprio un male... anzi...</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Videogiochi e Violenza: il punto di vista di chi ne usufruisce.</title>
		<link>http://www.circolinodeinerd.net/2008/06/08/videogiochi-e-violenza-il-punto-di-vista-di-chi-ne-usufruisce/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 22:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: non solo lamentazioni su questo blog, d'altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l'articolo adesso. Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: "ancora perdi tempo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Premessa: </strong>non solo lamentazioni su questo blog, d'altronde non è lo scopo principale raccogliere gli sfoghi. Ma procediamo con l'articolo adesso.</em></p>
<p>Chi come me ha vissuto (e sta vivendo) il mondo dei videogiochi con regolare passione ed informazione, sa bene che almeno una volta nella vita avrà sentito frasi del tipo: "ancora perdi tempo con queste cose da bambini?" o "smettila di friggerti il cervello".<br />
Luoghi comuni che oramai sono entrati regolarmente nella nostra vita di tutti i giorni. Nonostante i tempi cambino, ancora oggi si sentono queste frasi verso coloro che ne usufruiscono.<span id="more-69"></span></p>
<p>Questo perchè i Media (la televisione sopratutto, in quanto è il mezzo più diffuso nel nostro paese e nel resto del mondo) ancora dipingono i videogiochi un "passatempo per bambini" ed un mezzo che istiga alla violenza spregiudicata.</p>
<p>Un chiaro esempio di quest'ultima affermazione è "l'attacco" (ma potrebbe persino trattarsi di grande pubblicità per la Rockstar Games)  dei giornalisti sull'uscita di Grand Theft Auto 4 (nominato  "Gran Tèft Oto Fòr" oppure "Gran Tift Auto quattro") da parte dei nostri carissimi telegiornali nazionali (vedere: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=W_QNdPcYzPw&amp;feature=related" title="Servizio al TG1 sul lancio di GTA4" target="_blank">TG1</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GFdgRXSWyac&amp;feature=related" title="Servizio del TG2 su GTA4" target="_blank">TG2</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gQtCpGTjhzg&amp;feature=related" title="Servizio di Studio Aperto su Gta4" target="_blank">StudioAperto</a>).</p>
<p>Tralasciando la qualità delle suddette strisce d'informazione (<u>personalmente</u> Studio Aperto in particolare non è definibile un mezzo per veicolare notizie), si notano generalmente due cose da questi servizi:</p>
<p>1)Il livello di superficialità e disinformazione sull'argomento, limitandosi ad attaccare e sparare a zero, senza cognizione di causa, non sapendo di cosa si tratta.</p>
<p>2)Coloro che scrivono questi servizi definirebbero violento persino il povero Tetris (ma ci pensate? dei blocchi di mattoni che cadono dall'alto nel capo alle persone! VIOLENTISSIMO).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.circolinodeinerd.net/wp-content/uploads/2008/06/tetrisviolence.gif" alt="tetrisviolence.gif" /></p>
<p>Io da videogiocatore mi sono sempre chiesto cos'è che spinge tutto questo...una semi-risposta me la son trovata, e tenterò di articolarla.</p>
<p>E' chiaro che vige sul nostro passatempo preferito una grande ignoranza da parte di persone comuni e media, tanto da condannarli nelle situazioni di grande disagio sociale o nel caso in cui vi siano fatti violenti di cronaca (uno su tutti la macabra strage alla scuola superiore di Columbine, tanto per dirne una). Queste considerazioni, in una società che si dovrebbe definire <em>civile, </em>non avrebbero ragione di esistere.<br />
La storia c'insegna che poche cose sono destinate ad andare bene, ma altre non mutano. Pertanto nei tempi moderni, i videogiochi sono, a detta del governo e delle Associazioni megagalattiche rappresentanti famiglie, bambini ed insegnanti, il male più assoluto.<br />
Vengono utilizzati e demonizzati come scaricabarile per celare una tremenda verità.<br />
<strong><u>La negligenza all'educazione dei propri figli.<br />
</u></strong>Di tutte le notizie che si proclamano contro i videogiochi si nota sempre un minimo comun denominatore: lo stato dovrebbe sostituirsi ai genitori, cosa che non può in alcun modo accadere.<br />
Le istituzioni possono dare una mano agli educatori attraverso iniziative magari informandosi riguardante i sistemi di classificazione dei videogiochi, cosa sono, a chi sono indirizzati certi prodotti e cosa vogliono dire i simboli stampati nelle confezioni.<br />
Il nostro (ottimo aggiungerei) sistema di classificazione è il <a href="http://www.pegi.info/it/" title="Pan European Game Information" target="_blank">PEGI</a> (Pan European Game Information) che dà un'idea ai potenziali acquirenti di capire il contenuto dell'opera,  riportando l'età consigliata e la tipologia dei contenuti stessi.<br />
Un genitore dovrebbe avere la premura d'informarsi su cosa guardano i propri figli in televisione (media assai discutibile per il sottoscritto, almeno quella italiana) o su cosa fanno con computer o console, d'altronde farebbe parte del processo di crescita corretto.<br />
Ma evidentemente non è così, tra una cosa e l'altra sembra ci sia sempre meno tempo da dedicare alla prole. Quindi la cosa più facile è quella di parcheggiarli davanti ad una scatola completamente da soli, senza un minimo di giudizio e controllo.</p>
<p>Adesso avrò contato soltanto il ruolo dei genitori (che ritengo fondamentale), ma c'è anche un altro fattore da considerare: la psiche di una persona.<br />
Ognuno di noi reagisce ai vari stimoli che la vita ci propone tutti i giorni in maniera diversa. E' chiaro che un videogioco è un media decisamente più coinvolgente (non sempre comunque) rispetto ad un film, visto che ti trovi ad interagire con esso.<br />
Questo potrebbe a volte condizionare la mente o mettere in testa strane idee, ma è chiaro che si tratta di mancanza di fondamenti, più che colpa del videogioco che l'ha indotto a pazzia o comportamenti strani.<br />
Ma questo sembra non penetrare nei media.<br />
E le polemiche continuano inesorabili, mentre noi, popolo di videogiocatori, imbracciamo il Joypad per fare una semplice partita che non uccide nessuno. Al massimo ci alleggerisce il portafoglio, per portarci ore di sollievo <img src='http://www.circolinodeinerd.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E il consiglio che dò a tutti i futuri genitori (anche se io non lo sono) è questo: prendete anche voi il pad in mano, giocate insieme ai vostri pargoli e dedicate loro molte attenzioni cercando di indirizzarli sulla buona strada. E' un modo per trovare armonia in famiglia, e conta veramente tanto, molto più di quanto crediate.</p>
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